È morto a 98 anni Fulvio Lucisano, uno dei protagonisti più longevi e riconoscibili dell’industria cinematografica italiana. Produttore di oltre 130 film, fondatore della Italian International Film (IIF) e alla guida per decenni di un’attività capace di attraversare generi, autori e trasformazioni del mercato, Lucisano ha contribuito in modo significativo alla storia del cinema italiano.
A ricordarlo pubblicamente è stata anche la figlia Paola Lucisano, produttrice come la sorella Federica. In un post sui social lo ha definito «il Re dei produttori» e «l’ultimo dei grandi produttori che ha veramente fatto la storia del grande cinema». Nel messaggio ha richiamato una stagione produttiva nella quale «i produttori rischiavano solo con i propri soldi» e realizzavano film destinati a rimanere a lungo nelle sale e nella memoria del pubblico. «Grazie, Fulvio, per quello che ci hai dato», si legge nel post, che si chiude con un tributo al suo «GRANDE cinema».
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Nato a Roma nel 1928, Lucisano aveva iniziato a lavorare nel settore già alla fine degli anni Quaranta, collaborando con l’Istituto Luce e dedicandosi inizialmente alla produzione di documentari. Nel 1958 fondò Italian International Film, società destinata a diventare una presenza stabile nel panorama produttivo nazionale. Nel corso della carriera ha legato il proprio nome a film molto diversi tra loro, dal cinema popolare alle opere d’autore. Tra i titoli prodotti figurano Tre tigri contro tre tigri, Aragosta a colazione, Ricomincio da tre, Il tassinaro, Un ragazzo di Calabria, Il grande cocomero, Fantozzi – Il ritorno, Notte prima degli esami, Non ci resta che il crimine e Tramite amicizia.
Lucisano è stato inoltre presidente dell’ANICA dal 1998 al 2001. Dagli anni Novanta ha partecipato con Aurelio De Laurentiis alla realizzazione di una serie di multisala a Roma, mentre dal 2004 IIF ha esteso la propria attività anche alla televisione. Nel 2007 è stato nominato Cavaliere del Lavoro; nel 2009 ha ricevuto un David Speciale per i cinquant’anni di carriera. L’attività del gruppo prosegue oggi con le figlie Federica e Paola Lucisano.
Il commiato per Fulvio Lucisano
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha invece commentato così la scomparsa del produttore: «Con Fulvio Lucisano scompare uno dei grandi artefici del cinema italiano. Ha rappresentato un modo di fare cinema fondato sulla passione, sull’intuito, sul coraggio e sulla capacità di riconoscere il valore. Un cinema sartoriale, costruito con cura e profondamente legato all’identità italiana. Un produttore che ha investito nel talento e accompagnato con generosità molti artisti nel passaggio alla macchina da presa. Lo salutiamo con gratitudine per ciò che ha dato alla cultura cinematografica italiana. Alle figlie Federica e Paola, a tutta la famiglia e a quanti gli hanno voluto bene e lo hanno stimato giunga il mio più sentito cordoglio».
«Fulvio Lucisano è stato una vera colonna dell’industria cinematografica italiana e, per molti versi, uno degli ultimi protagonisti di una stagione eroica del nostro cinema – affermano il presidente Anica Alessandro Usai ed il vicepresidente Luigi Lonigro – Storico produttore, distributore ed esercente, ha saputo interpretare tutti i mestieri del settore con una visione d’insieme straordinariamente lucida, sempre rivolta al futuro e attenta, prima di tutto, alla forza delle storie. Accanto alla guida della sua azienda, da tempo affidata alle sapienti e capaci mani delle figlie Federica e Paola, ha sempre considerato un dovere dedicare tempo ed energie alla vita associativa e alla tutela dell’intera industria. Da Presidente dell’Anica, e poi attraverso la sua costante partecipazione alle battaglie comuni, è stato un esempio di impegno, autorevolezza e passione per quanti hanno raccolto il testimone dopo di lui. Lo ricorderemo energico, determinato, educato e assertivo, animato fino all’ultimo dal desiderio di costruire e innovare. Ci auguriamo che il suo nome, così profondamente legato alle storie e al talento, possa vivere anche attraverso un premio annuale destinato a un giovane sceneggiatore. Fulvio mancherà moltissimo a tutti noi. A Federica e Paola, amiche e colleghe, va l’abbraccio più affettuoso di tutta l’Anica».
Francesco Rutelli, presidente di ANICA fino al 2024, ha aggiunto: «Fulvio Lucisano: quasi cento anni di vita, instancabile scopritore di talenti e appassionato imprenditore e sognatore. E’stato un personaggio unico, un amico prezioso. La sua eredità, grazie a Federica, presidente dei produttori ANICA, e a Paola, entrambe artefici di grandi successi cinematografici e televisivi, vivrà nella memoria e in immagini che non si esauriranno mai».
Cinecittà, per voce del Presidente Antonio Saccone e dell’Amministratore delegato Manuela Cacciamani, ricorda con commozione Fulvio Lucisano: «Grande produttore cinematografico, che con decine di film ha creato una storia significativa e memorabile nel segno del successo di pubblico, della varietà dei generi, del rapporto con la sala, e di una felice relazione con i partner esteri. Un cinema popolare, di ricerca e vivacissimo, che ha visto nascere titoli importanti per tutto il cinema italiano anche nei grandi teatri di Cinecittà. Per Fulvio un saluto di profonda gratitudine, e un pensiero affettuoso alle figlie Paola e Federica e alla famiglia».
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