Si è spento oggi a Roma Enrico Lucherini, il decano degli addetti stampa italiani, figura chiave nella costruzione del divismo cinematografico nazionale. Aveva 92 anni ne avrebbe compiuti 93 il prossimo 8 agosto. A darne notizia è stato Gianluca Pignatelli, suo socio, allievo e amico, attraverso una dichiarazione all’ANSA: «Siamo qui a piangerlo. Si è spento nel sonno e con tutto il nostro affetto».
Lucherini è stato un architetto dell’immaginario mediatico del cinema italiano, protagonista di un mestiere che lui stesso ha contribuito a definire in una forma moderna, anticipando modelli oggi codificati nell’industria. Ha lavorato con i più grandi registi e attori del Novecento, trasformando ogni lancio, anteprima o scandalo orchestrato in un caso nazionale. Per il cinema italiano, Lucherini ha rappresentato quello che negli Stati Uniti fu un tempo la Hollywood publicity machine: un sistema autonomo e creativo che trasformava i film in eventi, i volti in icone e la cronaca rosa in strategia promozionale.
Nato a Roma nel 1932, figlio di un medico, Lucherini si avvicina inizialmente al mondo del teatro, iscrivendosi all’Accademia nazionale d’arte drammatica dopo un breve percorso in Medicina. Inizia la carriera da attore nella Compagnia dei Giovani al fianco di Rossella Falk e Giuseppe Patroni Griffi, ma l’incontro con Sophia Loren cambia la sua traiettoria: è lei a convincerlo a dedicarsi alla promozione, settore all’epoca ancora non strutturato. L’esordio ufficiale arriva con La notte brava (1959) di Mauro Bolognini, scritto da Pier Paolo Pasolini.
Negli anni Sessanta fonda la prima agenzia specializzata, lo Studio Lucherini-Rossetti-Spinola, a cui seguirà lo Studio Lucherini-Pignatelli. Con una sensibilità unica nel percepire i meccanismi della stampa e della società dello spettacolo, Lucherini inventa una grammatica promozionale fatta di colpi di scena, provocazioni e mitologie. Nasce così il termine “lucherinata”: la “bufala d’autore”, creata ad arte per guadagnare le prime pagine. Tra le più celebri: il presunto flirt tra Florinda Bolkan e Richard Burton e l’invenzione del rogo dei capelli di Sandra Milo, destinato a infiammare le cronache.
Lucherini è stato un attore di primo piano nella trasformazione dell’industria cinematografica italiana, uno stratega della comunicazione che ha operato in modo intuitivo ma estremamente efficace, spesso anticipando il concetto di marketing narrativo. Ha lavorato con Claudia Cardinale, Monica Vitti, Marcello Mastroianni, Virna Lisi, Gina Lollobrigida, Lino Banfi, Carlo Verdone, fino a Ozpetek, Archibugi, Tornatore e Virzì. La sua influenza attraversa oltre cinquant’anni di cinema e promozione.
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Cr. Luca Teuchmann/WireImage (Getty Images)




