All’interno del Festival di Cannes si è tenuto l’incontro “See Life Through A Different Lens” organizzato da Mastercard, sponsor ufficiale della kermesse francese, incentrato sui nuovi sguardi cinematografici e sul futuro della narrazione audiovisiva. Ospiti dell’evento, il regista canadese Xavier Dolan (in concorso al Festival con Matthias et Maxime), il cineasta tedesco Werner Herzog (Fuori concorso con Family Romance, LLC) e l’attrice americana Julianne Moore (protagonista del mediometraggio The Staggering Girl di Luca Guadagnino, in programma alla Quinzaine des Réalisateurs).Durante l’incontro Xavier Dolan ha voluto sottolineare come servizi di streaming e sala non siano due realtà in contrapposizione: «Per me le piattaforme digitali possono coesistere con la sala, ma l’esperienza collettiva rimane qualcosa di speciale. È molto più bello sentire le risate degli altri in sala che ridere da solo, sul divano, mentre guardi Netflix».Il veterano Herzog, classe 1942, e il più giovane Dolan (poco compiuto trent’anni), si sono poi confrontati sull’utilizzo della vecchia pellicola o del digitale: «Adesso giro in digitale, ma continuo a trattare il materiale come se fosse in pellicola», ha spiegato il regista tedesco. «Ogni secondo di riprese è importante, e dico ai miei direttori della fotografia di spegnere la macchina da presa quando ho quello che mi serve». Ribatte Dolan: «La nuova tecnologia è molto importante, ma dovrei parlare a nome di altri registi, perché io sono molto più legato alle tradizioni: ho girato il mio primo film in digitale per motivi economici, ma dal secondo in poi sono passato alla pellicola. Non penso che sia l’unica modalità, ma personalmente preferisco la pellicola». © RIPRODUZIONE RISERVATA In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it