Disney supera i $6 miliardi d’incasso globali nel 2025

Grazie ai recenti risultati di Zootropolis 2 e Avatar: Fuoco e cenere, lo studio conquista un traguardo che mancava dal pre-Covid
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È un Natale particolarmente felice per Disney, che sotto l’albero ha trovato un regalo che mancava da ormai sei anni. Lo studio ha infatti superato i 6 miliardi di dollari di incassi globali al box office, tornando a una soglia simbolica che non veniva raggiunta dal periodo immediatamente precedente alla pandemia e riaffermando una leadership che, nonostante un mercato ancora fragile, continua a distinguersi nettamente.

È la quinta volta che Disney riesce a oltrepassare questo traguardo, dopo i risultati ottenuti nel 2016, 2017, 2018 e 2019. Il dato assume un valore ancora più rilevante se inserito nel contesto attuale: il box office mondiale non ha ancora recuperato pienamente le perdite causate dal COVID e gli incassi complessivi risultano tuttora inferiori di circa il 20% rispetto ai livelli pre-pandemici. Dal 2015 in poi, inoltre, nessun altro studio era riuscito a raggiungere quota 6 miliardi, rendendo l’impresa Disney un caso isolato nell’industria contemporanea.

A rendere possibile questo risultato sono stati soprattutto alcuni titoli capaci di imporsi come veri e propri eventi globali. Due film hanno superato il miliardo di dollari di incasso: Lilo & Stitch, uscito a maggio, ha raggiunto 1,03 miliardi, mentre Zootropolis 2, arrivato nelle sale a novembre, ha già superato 1,3 miliardi ed è ancora in piena corsa. A questi si è aggiunto Avatar: Fuoco e cenere di James Cameron, che ha raccolto circa 450 milioni di dollari dopo appena una settimana di programmazione, oltre a tre sequel targati Marvel che, pur senza replicare i fasti del passato, hanno contribuito in modo consistente al totale. Nel complesso, Disney ha totalizzato 2,3 miliardi di dollari nel mercato domestico e 3,65 miliardi nei mercati internazionali.

Il risultato rende il 2025 l’anno più forte per Disney dal 2019, quando lo studio stabilì un record storico con sette film capaci di superare il miliardo di dollari, spaziando tra cinecomic, animazione, live action e Star Wars. Il confronto evidenzia come, anche in una fase di transizione per l’industria, la capacità di attrarre il pubblico su scala globale resti uno dei punti di forza principali della major.

Non tutte le uscite dell’anno, però, possono essere considerate dei successi. Alcuni titoli si sono rivelati pesanti insuccessi dal punto di vista economico, soprattutto se rapportati ai loro budget di produzione. Elio della Pixar si è fermato a 154 milioni di dollari, il live action di Biancaneve ha incassato 205 milioni e Tron: Ares ha raggiunto 142 milioni, cifre insufficienti a coprire costi compresi tra i 150 e i 250 milioni. Considerando che gli studi dividono gli incassi con gli esercenti, un film deve generalmente guadagnare almeno due volte e mezzo il proprio budget per risultare sostenibile. Anche i Marvel Studios hanno attraversato una fase di appannamento, con Captain America: Brave New World, Thunderbolts e I Fantastici Quattro: Gli Inizi lontani dai risultati miliardari che un tempo sembravano la norma.

Nonostante ciò, anche i titoli meno performanti di Disney continuano spesso a superare, in termini di incasso puro, i maggiori successi di molti concorrenti. Un vantaggio che si riflette anche sul fronte del merchandising, dove marchi come Lilo & Stitch generano ricavi enormi. In un panorama competitivo in cui Warner Bros. è stato il primo studio a superare i 4 miliardi di dollari nel 2025, Disney resta comunque il riferimento assoluto.

Guardando al futuro, il dominio difficilmente sembra destinato a ridimensionarsi. Il 2026 porterà in sala Avengers: Doomsday, Toy Story 5, il live action di Oceania e Il diavolo veste Prada 2, una line-up che lascia intendere come la Casa di Topolino abbia ancora molte carte vincenti da giocare.

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