Disney: il 43% degli azionisti vota la sfiducia a Eisner

Nel corso dell’assemblea svoltasi ieri a Philadelphia il 43% degli azionisti Disney ha votato la sfiducia al presidente e amministratore delegato Michael Eisner, alla guida del gruppo da 20 anni. Il risultato, che ha pochi precedenti nella storia delle grandi aziende americane, è il frutto della campagna condotta da Roy Disney e Stanley Gold contro Eisner, colpevole, secondo quanto dichiarato dal nipote di Walt Disney a “Il Sole 24 Ore”, di avere trascurato la creatività per agire come un finanziere. Eisner rimane dunque al suo posto, benché la vicenda mostri una debolezza dei vertici Disney che rende ragione della rottura con Pixar e della recente proposta di acquisizione (pur respinta) da parte di Comcast. Da parte loro i dissidenti si dichiarano decisi a portare avanti la campagna per il rinnovamento della dirigenza del gruppo. Tra le varie ipotesi si profila anche quella di una separazione tra la carica di presidente e quella di amministratore delegato.

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