Disney ha definito il nuovo assetto della propria divisione Entertainment, con Dana Walden che ha ufficializzato la squadra di vertice chiamata a guidare film, televisione e streaming nella nuova fase dell’azienda. La manager, che da mercoledì entrerà nel ruolo di President e Chief Creative Officer di The Walt Disney Company, ha illustrato la riorganizzazione interna con un memo che ridisegna i riporti e chiarisce gli equilibri di potere dopo la nomina di Josh D’Amaro come nuovo CEO.
Il punto centrale è la conferma di una struttura più compatta attorno ai principali business creativi del gruppo. Walden avrà sotto la propria supervisione non solo la televisione, ambito che già guidava, ma anche il cinema e le attività direct-to-consumer, in un riassetto che punta a coordinare in modo più stretto la produzione di contenuti e la loro distribuzione sulle varie piattaforme. All’interno della nuova leadership restano figure già centrali nell’organigramma Disney, a partire da Alan Bergman, che continuerà a ricoprire il ruolo di Chairman di Disney Entertainment, Studios. La sua permanenza era uno dei nodi più osservati nelle ultime settimane, e il memo scioglie ogni dubbio: Bergman manterrà la supervisione su tutte le attività degli studios cinematografici, dalla produzione al marketing fino alla distribuzione.
Accanto a lui, Disney conferma anche la gestione condivisa di Disney+ e Hulu tra Walden e lo stesso Bergman. La novità, in questo caso, riguarda la catena operativa: Joe Earley e Adam Smith vengono nominati Co-Presidents of Direct to Consumer, con responsabilità congiunte sulla strategia e sulla performance finanziaria delle due piattaforme. Earley continuerà inoltre a occuparsi della content strategy per il comparto streaming, mentre Smith manterrà il ruolo di Chief Product and Technology Officer per Disney Entertainment ed ESPN. La scelta di affiancarli sullo stesso livello segnala la volontà di Disney di rafforzare l’integrazione tra contenuti, prodotto e tecnologia in una fase in cui lo streaming resta uno dei fronti decisivi per il gruppo.
Sul versante televisivo, la promozione più significativa è quella di Debra OConnell, nominata Chairman of Disney Entertainment Television in un ruolo di nuova creazione. A lei faranno capo i marchi televisivi della compagnia, tra cui ABC Entertainment, Disney Branded Television, Hulu Originals, National Geographic Content e la strategia creativa di 20th Television e 20th Television Animation. OConnell continuerà inoltre a supervisionare ABC News e le ABC Owned Television Stations. La sua nomina va nella direzione di una semplificazione dei riporti interni e rafforza ulteriormente il suo peso all’interno della struttura guidata da Walden.
John Landgraf, altro nome di primo piano del management Disney, continuerà invece a riportare direttamente a Walden nel ruolo di Chairman di FX, mantenendo anche la supervisione di Onyx Collective. Cambia però il perimetro delle sue responsabilità: National Geographic esce infatti dalla sua area, dopo essere entrata nel suo portafoglio nel 2023. Un aggiustamento coerente con il progressivo ridimensionamento della produzione scripted originale del brand, meno vicina al nucleo editoriale su cui Landgraf ha costruito il posizionamento di FX.
Ci sono novità anche per Eric Schrier, President di Disney Television Studios, che non riporterà più direttamente a Walden ma passerà sotto Joe Earley. Il passaggio riflette soprattutto il ruolo di Schrier nella strategia delle produzioni internazionali originali per Disney+, destinate a diventare una priorità sempre più strettamente legata al direct-to-consumer. Resta infine invariata la posizione di Asad Ayaz come Chief Marketing and Brand Officer, con una linea di riporto diretta sia a Walden sia a D’Amaro.
Fonte: Deadline
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