Disney aumenta gli investimenti per il 2026

L'annuncio arriva direttamente dal CEO Bob Iger e dal direttore finanziario Hugh Johnston: riguarderanno contenuti televisivi ma anche «nuove e già affermate franchise cinematografiche»
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Disney prepara un nuovo aumento degli investimenti in contenuti per l’anno fiscale 2026, con un piano che porterà la spesa complessiva a 24 miliardi di dollari. Si tratta di un incremento di un miliardo rispetto all’anno precedente, segnale chiaro di come la competizione nell’intrattenimento globale resti accesa e di quanto la compagnia punti a consolidare la propria posizione tra cinema, televisione, sport e streaming.

L’annuncio arriva direttamente dal CEO Bob Iger e dal direttore finanziario Hugh Johnston, che in un comunicato congiunto diffuso giovedì mattina hanno spiegato la strategia della società: «Prevediamo di investire circa 24 miliardi di dollari in contenuti legati all’intrattenimento e allo sport nell’anno fiscale 2026, con un incremento di 1 miliardo rispetto all’anno precedente, mentre continuiamo a puntare su diritti sportivi di alta qualità per ESPN, nuove e già affermate franchise cinematografiche e contenuti televisivi, tutti elementi che sostengono le nostre attività integrate, incluse le piattaforme direct-to-consumer».

Come riportato da The Hollywood Reporter, l’aumento della spesa è stato ufficializzato nel più recente rapporto trimestrale della compagnia, che ha registrato ricavi per 22,5 miliardi di dollari e un utile operativo di 3,5 miliardi. I dati più forti arrivano dal segmento streaming: Disney+ ha guadagnato 3,8 milioni di abbonati rispetto al trimestre precedente, raggiungendo 132 milioni di utenti, mentre il totale combinato di Disney+ e Hulu è salito di 12,4 milioni, arrivando a 196 milioni di abbonati complessivi. I ricavi derivanti dal comparto direct-to-consumer sono aumentati dell’8%, toccando quota 6,2 miliardi di dollari, con un utile operativo in crescita del 39%, pari a 352 milioni. Una performance che, secondo gli analisti, ha convinto la compagnia a proseguire con una politica di rafforzamento dell’offerta, distribuendo i nuovi fondi su più fronti.

Se una parte significativa del nuovo budget servirà a sostenere l’acquisto di diritti sportivi — con ESPN pronta a espandere il proprio catalogo di eventi live, dopo aver ridotto gli accordi con UFC e Formula 1 ma rinnovato quelli con NBA e WNBA — un’altra quota sarà destinata al comparto cinematografico. Disney continuerà a investire nelle proprie franchise più redditizie, come quelle targate Marvel, Pixar, Lucasfilm e 20th Century Studios, e a sviluppare nuovi progetti originali per il grande schermo e per le piattaforme Disney+, Hulu e ABC.

Il movimento di Disney si inserisce in un contesto più ampio: solo pochi giorni fa anche Paramount, per voce del CEO David Ellison, ha annunciato un incremento della spesa per i contenuti di 1,5 miliardi di dollari, manovra che si inserisce nel più complesso scenario di una ulteriore fusione con Warner Bros. Una corsa agli investimenti che conferma quanto la sfida per conquistare il pubblico – tra cinema, sport e streaming – sia tutt’altro che finita.

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