Lo scorso 12 dicembre l’Unione europea ha approvato una direttiva sulla durata di protezione del diritto d’autore e di alcuni diritti connessi (2006/116), volta a ordinare e semplificare le diverse direttive precedentemente adottate. La nuova direttiva abroga la direttiva 2001/29 (armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi alla società dell’informazione), recepita in Italia nel 2003. Per quanto riguarda le opere letterarie e artistiche rimane confermata la durata del diritto d’autore fino a 70 anni dopo la morte dell’autore. Per le opere cinematografiche e audiovisive è considerato autore il regista principale; i 70 anni si calcolano comunque a partire dalla morte dell’ultima persona sopravvissuta tra il regista principale, lo sceneggiatore, l’autore del dialogo e il compositore della musica (se creata appositamente per l’opera in questione). Sempre a fine anno è stata pubblicata anche la direttiva 2006/115 sul diritto di noleggio, che prende le mosse dal principio dell’irrinunciabilità del diritto a un’equa remunerazione. È prevista una deroga per i prestiti operati da istituzioni pubbliche (come biblioteche e discoteche), a condizione però che gli Stati membri stabiliscano una remunerazione per gli autori.
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