Dopo la lettera aperta pubblicata su Il Corriere della Sera di lunedì 25 novembre ecco la presa di posizione della società Itsright, fondata tre anni fa da Gianluigi Chiodaroli, enunciata in un comunicato stampa. Nella nota si legge: «Nuovo Imaie ha promosso un’azione legale contro Itsright e Scf per tentare di bloccare gli effetti del primo accordo firmato in applicazione di quanto stabilito dalla legge sulle liberalizzazioni. Itsright, che in meno di tre anni dal proprio start up è arrivata a rappresentare circa 900 artisti italiani e stranieri, ha da sempre sostenuto la necessità di modernizzare il sistema di rappresentanza dei diritti degli artisti in Italia, nel segno della liberalizzazione e del superamento di quel disastro gestionale che fu Imaie, resuscitato nel 2010 sotto le insegne di Nuovo Imaie. La gestione pubblicistica e monopolistica dei compensi degli artisti è stata definitivamente superata dalla legge nr. 27/2012 e dal relativo decreto attuativo, emanato dal Governo per definire i requisiti richiesti a chi voglia operare in questo mercato. Itsright ha soddisfatto pienamente tutti quei requisiti, notificandoli per prima alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’accordo siglato in questi giorni da Itsright con Scf, l’organizzazione maggiormente rappresentativa dei produttori discografici, rappresenta l’impegno degli operatori del settore a dare applicazione, in maniera costruttiva e concreta, a quanto stabilito con estrema chiarezza per legge.(…) L’azione di Nuovo Imaie, unitamente ad una campagna di disinformazione volta ad alimentare soltanto caos, altro non sono che l’ennesimo tentativo dell’ente di difendere una posizione monopolistica ormai indifendibile. (…)».
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