La Regione Puglia non avrebbe molto a cuore i cinema, puntando soprattutto sulla produzione e sui festival. Ne è convinto Giulio Dilonardo, presidente Anec Puglia e Basilicata che – in un’intervista pubblicata oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno – richiama l’attenzione del governo regionale sull’esercizio. «Nel corso del 2013/2014 – spiega Dilonardo – il 12% delle monosale pugliesi, ben 10 cinema, ha cessato l’attività. Negli ultimi anni, l’Anec ha più volte segnalato agli assessori regionali Silvia Godetti (Mediterraneo, Cultura e Turismo) e Loredana Capone (Sviluppo Economico), compreso il presidente Nichi Vendola, lo stato di grave crisi dell’esercizio cinematografico pugliese e in particolare delle oltre 60 monosale di provincia. Ben poco, però, è stato fatto, ad eccezione degli interventi, pur molto utili, in favore della digitalizzazione dei sistemi di proiezione». Dilonardo sostiene che ci sarebbero gli strumenti per contrastare questa situazione, a partire dalla legge 6/2004 “Norme organiche in materia di spettacolo e norme di disciplina transitoria delle attività culturali” e il relativo regolamento regionale 11/2007. Il presidente Anec Puglia lamenta che «la Regione non ha dato piena attuazione a quella legge regionale che, all’articolo 4, comma 2, prevede interventi a sostegno dell’innovazione tecnologica e adeguamento strutturale dei luoghi di spettacolo, esclusa appunto la digitalizzazione». Dilonardo ricorda anche l’Accordo di Programma Quadro “Beni e attività culturali per la salvaguardia dei luoghi di spettacolo”: alla voce “Adeguamento alle norme in materia di sicurezza e innovazione tecnologica di spazi e teatri cinematografici” la Regione aveva previsto un finanziamento di 2,2 milioni di euro, poi tagliati a 1,4 milioni. Dilonardo stigmatizza che la Giunta regionale abbia deciso di attribuire questi fondi «con una scelta politica evidente, al finanziamento per la valorizzazione delle eccellenze della Rete dei Festival, al sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive, ai Cineporti, alla promozione del patrimonio culturale. Iniziative meritorie ma legate a progetti di breve durata e con parziale ricaduta sul territorio. A gennaio 2015 abbiamo chiesto al presidente Vendola di attivare una linea di intervento – su residui della programmazione POC Puglia 2007-2013 (Piano operativo comunale) – con una dotazione finanziaria di almeno 3-3,5 milioni di euro per l’aiuto alle imprese cinematografiche. Ma non è arrivata alcuna risposta».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it