Digitale: Protti (Anec), chiarire obblighi per esercenti che usufruiranno del tax credit

Esercenti perplessi su una nuova programmazione obbligatoria. Durante il recente seminario sul tax credit che si è svolto alla Mostra di Venezia era emersa l’introduzione di una norma relativa agli esercenti che beneficeranno del credito d’imposta per l’introduzione nelle proprie sale del digitale. Nei primi 18 mesi tali esercenti dovrebbero ottemperare a obblighi di programmazione di film che rispondano a criteri di interesse culturale. Obblighi che non convincono il presidente Anec Paolo Protti: «Abbiamo appreso genericamente dell’approvazione di certi parametri dal seminario che si è svolto a Venezia. Siamo ansiosi di sapere quale sarà la proposta specifica su questi obblighi: soprattutto, la definizione della percentuale di programmazione obbligatoria e della tipologia di film che parteciperanno a questa programmazione». Il presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici non nasconde il disappunto sul metodo adottato: «Siamo rimasti molto dispiaciuti nel constatare che questa decisione sia passata sopra di noi senza alcuna consultazione con consulenti del ministero dei Beni Culturali né preventiva approvazione. Essendo gli esercenti i soggetti che dovranno effettuare questo tipo di investimento sul digitale e godere delle relative agevolazioni, avremmo potuto dare qualche consiglio a partire dall’esperienza di colleghi che hanno installato circa 50 impianti digitali. Capisco la ristrettezza di tempi dovuta all’estate, ma scoprire certe novità a cose fatte non è stato piacevole».

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