Del Brocco, uscita ‘Reality’ decisa con produttore e regista

Si è tenuto ieri sera alla Casa del Cinema di Roma l’incontro Post-Cannes, per analizzare e riflettere sull’edizione del festival appena conclusa, organizzato dal Sindacato nazionale critici cinematografici presieduto da Franco Montini. Proprio Montini ha svelato che l’incontro è solo il primo di una lunga serie. Nelle sue intenzioni, infatti, c’è quella di tenere un dibattito al mese tra addetti ai lavori e stampa, al fine di “aprire una discussione all’interno della categoria”. Tra gli spunti emersi l’uscita autunnale dei film italiani presentati sulla Croisette, ‘Reality’ di Matteo Garrone e ‘Io e te’ di Bernardo Bertolucci. Sul primo film, distribuito da 01, Paolo Del Brocco amministratore delegato di Rai Cinema, ha parlato di scelta “non superficiale ma ponderata e decisa insieme al produttore e al regista”. A dare sostegno a questa tesi Valerio De Paolis presidente di Bim, distributore con molti titoli del festival in listino: “Azzeccare il periodo di uscita di un film è un’operazione sempre più rischiosa; bisogna considerare l’enorme sforzo economico messo in campo da produttori e distributori che sono liberi di puntare su un periodo più di richiamo per gli spettatori, in questo caso settembre rispetto a maggio. Certo aver saputo prima che ‘Reality’ avrebbe vinto il Grand Prix poteva aiutare un lancio subito dopo il festival, ma sono cose impossibili da prevedere. Non dimentichiamo poi che l’anno scorso ‘This Must Be the Place’ di Sorrentino uscì ad ottobre e non dopo Cannes”. Molto diverso il punto di vista di Lionello Cerri, presidente Anec: “In un momento di calo degli spettatori attestatosi al 14%, dopo un mese di aprile in ripresa, le sale di città ora faticano a restare aperte anche per mancanza di prodotto. Noi esercenti sosteniamo i costi tutto l’anno ma tra maggio e settembre mancano i film. Un peccato non approfittare dell’immediato post Cannes per portare in sala le pellicole. Un festival del genere dà una visibilità enorme ai film se l’uscita e a ridosso. Essere selezionato in una manifestazione come Cannes rappresenta un valore aggiunto molto forte che il pubblico di qualità capisce e premia”. D’accordo anche Laura Delli Colli, presidente del SNGCI che ha lamentato come l’uscita posticipata rispetto ai festival crei anomalie anche per l’assegnazione di riconoscimenti importanti come i Nastri d’argento, per i quali si possono votare unicamente i film già distribuiti.

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