Del Brocco, uniti per lo sviluppo dell’industria

«Il nostro intervento non può esaurire le potenzialità della cinematografia nazionale». Ne è convinto Paolo Del Brocco, che ha scritto una lettera aperta a ‘Il Messaggero’, di cui vi presentiamo alcuni estratti. L’amministratore delegato di Rai Cinema ha toccato diversi temi sensibili della cinematografia italiana, spiegando il ruolo di Rai a sostegno della settima arte in Italia e facendo un appello alle istituzioni. Il tutto nella ferma convinzione che, in una congiuntura di crisi come quella attuale, sia necessario incrementare gli sforzi da parte di tutti i segmenti del settore. «I registi italiani, pur nelle loro diversità culturali e espressive, sono accomunati da uno slancio verso il nuovo e dal desiderio di raccontare e, in qualche modo, di promuovere il cambiamento. Come servizio pubblico, infatti, abbiamo responsabilità molteplici nel supportare in termini industriali il settore al fine di ampliarne le prospettive. Dobbiamo sostenere la nostra cinematografia in termini di produzione culturale, nel momento in cui il suo futuro sembra minacciato da un ridimensionamento di alcuni protagonisti del sistema. Per questo motivo negli ultimi anni Rai ha incrementato gli investimenti e finanziato un numero di progetti più alto rispetto al passato con lo scopo di mantenere, in un momento di crisi, la base produttiva del nostro sistema cinematografico quanto più larga possibile». Parlando di numeri, «dai 160 film (e 80 documentari) finanziati dal 2010 ad oggi, tra i quali la metà opere prime e seconde, artisti, autori e maestranze hanno trovato l’ossigeno necessario per continuare a crescere, non solo per sopravvivere», specifica Del Brocco. Un impegno riconosciuto anche dalla 70ma edizione del Festival di Venezia: «I 12 film presenti nelle varie sezioni della Mostra di quest’anno, di cui 4 in concorso, dimostrano la complessità della scelta editoriale di un’azienda che si ostina a sostenere film molto diversi per genere, storie, linguaggi e percorsi narrativi». Continua Paolo Del Brocco: «Allo stesso tempo siamo consapevoli che il nostro intervento, costituito da 40/45 film realizzati ogni anno con il nostro sostegno, non può esaurire le potenzialità della cinematografia nazionale né tantomeno rispondere a tutte le istanze del comparto. Determinante è stato in questo anni il ruolo del Mibac e la normativa sul tax credit ma restano ancora moltissimi gli ostacoli da superare per quanti si impegnano a realizzare un film». L’ad di Rai Cinema conclude la lettera con un appello alle istituzioni: «È auspicabile che tutte le componenti politiche e industriali lavorino insieme per individuare strade concrete che possano garantire uno sviluppo costante e duraturo dell’industria. E il festival di Venezia, mai come quest’anno, può offrire un valido punto di partenza».

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