Del Brocco (Rai Cinema): «Dal 2026 saremo più selettivi»

L'amministratore delegato ha anticipato la presentazione del listino 01 a Sorrento con un'analisi sullo stato dell'industria italiana e le sfide del prossimo futuro
paolo del brocco listino 01

Anticipando la presentazione del listino 2026 di 01 Distribution alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento, l’amministratore delegato di Rai Cinema Paolo Del Brocco ha scelto di partire da una riflessione sul momento complesso che l’industria audiovisiva sta attraversando, ricordando come il cinema resti un settore strategico sia dal punto di vista culturale sia da quello economico. Ha sottolineato una fase di forte preoccupazione generale, segnata da esigenze di bilancio pubblico e dalla necessità di un utilizzo rigoroso dei fondi, senza però perdere di vista l’obiettivo di non compromettere in modo traumatico la produzione italiana.

Come ha spiegato, la ricerca di equilibrio è oggi la priorità, anche perché «accanto al 32% medio di credito di imposta attualmente assegnato dallo Stato, c’è il restante 68% che deriva dal mercato» e il ciclo di vita di un film prosegue ben oltre l’uscita in sala attraverso streaming, televisione e library digitali. Del Brocco ha poi richiamato l’articolo del presidente Anica Alessandro Usai, condividendone l’idea che il settore non sia riuscito a raccontarsi adeguatamente all’esterno: «Forse ci siamo un po’ parlati addosso» ha osservato, sottolineando quanto oggi sia necessario comunicare meglio il valore economico e culturale dell’intera filiera. Ha inoltre chiarito la frequente confusione sui “700 milioni al cinema”, ricordando che solo una parte limitata di quelle risorse è destinata alla produzione di film per la sala, mentre il resto copre un ventaglio molto ampio di attività del comparto.

Guardando al ruolo di Rai Cinema, Del Brocco ha confermato l’impegno sul pluralismo produttivo, pur anticipando una maggiore selettività: «Nei prossimi anni, a partire dal 2026, saremo chiamati però ad essere più selettivi, da un lato perché è evidente che il mercato non assorbe più il livello produttivo di questi ultimi anni, e dall’altro perché le nostre risorse dipendono dalle risorse complessive RAI» ha dichiarato. Una scelta dettata sia dal ridimensionamento del mercato sia dalla mancanza di un adeguamento del canone, rimasto invariato dal 2016 e oggi impattante sull’intera catena produttiva. Ha ribadito comunque la centralità della missione culturale dell’azienda: «Per noi il cinema non rappresenta solo un’opportunità di business», evidenziando la necessità di proteggere un mezzo che continua a costruire valori condivisi in un contesto dominato da franchise globali.

Sul fronte del mercato italiano, Del Brocco ha delineato uno scenario in linea con la situazione internazionale: il 2025 ad oggi ha generato incassi per 400 milioni di euro e 55 milioni di biglietti, dovrebbe chiudere in linea con il 2024. I territori europei a noi equiparabili, come la Spagna, la Francia e la Germania, invece, dovrebbero perdere percentuali di mercato significative rispetto agli anni precedenti. La quota del cinema italiano supera il 28%, restando al di sopra del periodo prepandemico, mentre per 01 Distribution il bilancio è positivo: 6,2 milioni di biglietti, 43 milioni di euro di box office e l’11% di quota di mercato, dati particolarmente rilevanti considerando che l’80% del listino è composto da film d’autore. «Possiamo essere soddisfatti del nostro andamento, siamo oggi la quinta distribuzione in Italia dopo le major – ha detto del Brocco – Quindi continuano a tenere alto il nome del cinema italiano di qualità».

Guardando al futuro, Del Brocco indica alcune priorità: sale migliori, campagne di comunicazione globali, progetti di fidelizzazione per famiglie e giovani e «bei film pensati per il pubblico pagante». Ha poi ribadito il problema della mancanza di finestre chiare per il cinema non italiano, elemento che continua a indebolire sia il mercato italiano sia quelli europei.
Infine, introducendo il listino 2026, ha ricordato l’uscita imminente di Brunello, il visionario garbato di Giuseppe Tornatore, definendolo «una sintesi di eccellenze italiane». La nuova line-up di 01 Distribution, che verrà presentata a Sorrento 2025, come sempre varia per generi e autori, mostra un tratto comune che attraversa quasi tutti i titoli: storie fondate su rapporti, sentimenti e relazioni, un filo che unisce opere diverse come in un gioco di rimandi e specchi, intercettando sensibilità narrative che oggi emergono con forza nel cinema italiano.

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