«E’ un listino in cui crediamo molto perché ha il giusto mix tra cinema d’autore e commerciale che crediamo ci farà arrivare a tanti pubblici diversi, uno degli obiettivi principali del servizio pubblico» ha dichiarato ieri Paolo Del Brocco, amministratore delegato di Rai Cinema illustrando la line up della società per il 2013. Che ha continuato: «Abbiamo puntato molto sulla produzione italiana diminuendo i film di acquisizione perché in un momento di difficoltà del Paese abbiamo ritenuto di andare incontro al nostro cinema sostenendo e premiando l’industria sia dal fronte distributivo che produttivo: stare vicini ai produttori è un’altra delle nostre mission. Speriamo così di dare nuovo impulso alla nostra industria. Non possiamo aumentare lo sforzo produttivo che è di 50 milioni di euro circa all’anno per la produzione, ma nonostante gli anni di crisi siamo riusciti a mantenere questa quota salvaguardandola dai tagli e questo ci ha premiato in termini di risultati. Oggi aiutiamo a produrre molti più film di quelli che riusciamo a distribuire, tanto che diversi dei nostri titoli arriveranno prossimamente in sala con Istituto Luce Cinecittà, Bim, Fandango, Parthenos, Iris Film, Teodora e Moviemax». Del Brocco ha poi toccato altri argomenti chiave per la distribuzione in Italia. A cominciare dall’allungamento della stagione che, ha confermato, vedrà l’impegno di Rai Cinema per l’estate 2013 con alcuni titoli in distribuzione tra maggio e luglio e la promessa che, se Cannes selezionerà una pellicola Rai Cinema per il festival, sarà distribuita nelle sale italiane a ridosso del festival. Quanto al ridimensionamento delle window per la distribuzione legale on line l’amministratore delegato ha aggiunto: «Il mondo va verso la compressione delle finestre, ma bisogna capire come agire per evitare che le sale vadano ancora più in sofferenza: senza sala di sicuro non esisterebbe più un certo tipo di cinema e noi questo non lo vogliamo». Infine, rispondendo ad una domanda sulla crisi attraversata da Medusa, Del Brocco ha detto: «Siamo da anni al 4° posto tra i distributori in Italia e lo reputiamo un risultato importante. Le difficoltà di Medusa per il momento non hanno creato molte differenze sui risultati al botteghino».
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