Davide Rossi raggiunto da e-duesse offre il suo commento, piuttosto critico, sull’approvazione della Camera del disegno di legge per le modifiche al DL Urbani. “Nulla di nuovo sotto il sole’, esordisce Rossi. ‘Subiamo un nuovo supplizio di Tantalo normativo. Si insiste a ripercorrere una strada di continua modifica normativa (fatta di semafori rossi poi verdi e poi di nuovo gialli) che confonde prima di tutto chi è incaricato di far rispettare le leggi, e poi ovviamente anche il pubblico. Bisognerebbe soprattutto che venissero messe in campo concrete iniziative a tappeto contro la pirateria al di là della approvazione di norme sempre più tecnicistiche. Rischiamo fortemente che il cinema italiano diventi un prodotto “usa e getta” che si brucia in pochi giorni su tutti i canali di fruizione per battere la pirateria sul tempo. In questo modo tutto il sistema audiovisivo nazionale ne risentirebbe. Le competenze in materia di diritto d’autore dovrebbero venire unificate in capo a un solo ministero o, meglio ancora, presso la Presidenza del Consiglio in maniera tale che leggi, operazioni di polizia e comunicazione venissero opportunamente messe a sistema.”
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