Hanno scatenato dure polemiche le affermazioni dell’On. Gabriella Carlucci, relatrice delle modifiche alla Legge Urbani, pubblicate ieri sul quotidiano Punto Com, nelle quali la deputata di Forza Italia dichiarava il file sharing gratuito non solo non dannoso per il mercato, ma utile alla diffusione della cultura, e proponeva l’abbassamento dei prezzi come arma per combattere la pirateria. ‘Stupito e dispiaciuto’ si è dichiarato Davide Rossi, presidente Univideo e membro del Comitato per la difesa della proprietà intellettuale: ‘Mi sembra che non si faccia un’operazione di diffusione culturale mettendo su Internet dei film. Mi sembra che si faccia, al contrario, un atto di vera barbarie e pirateria nei confronti della cultura. Quindi da un deputato che siede in Commissione cultura alla Camera non mi aspettavo questo tipo di considerazioni’. Altrettanto dura la replica di Luciano Daffarra, segretario generale Fapav, che ha così commentato le affermazioni riguardanti l’abbassamento dei prezzi: ‘Innanzitutto non riteniamo che il problema pirateria sia un problema connesso ai prezzi, e non possiamo accettare che vengano prese delle posizioni superficiali relativamente a un problema assolutamente serio’. Riguardo al file sharing Daffarra ha poi fornito dati eloquenti: ‘Abbiamo registrato una media di 50 mila violazioni negli ultimi quattro mesi solo relativamente a opere cinematografiche e il trend dopo la legge Urbani sta scendendo, ma sono sicuro che il giorno in cui tale legge dovesse essere modificata avremmo una crescita esponenziale’.
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