David Ellison ha incontrato i senior di Warner Bros. Discovery

Primo faccia a faccia con la dirigenza dello studio per il CEO di Paramount, che prova a rassicurare sul futuro del gruppo tra promesse, incertezze e scetticismo interno
david ellison warnerCr. Anna Moneymaker/Getty Images

David Ellison si è presentato per la prima volta davanti alla dirigenza di Warner Bros. Discovery in un passaggio che, almeno nelle aspettative interne, avrebbe dovuto cominciare a dare una forma più concreta al futuro della società. L’incontro, avvenuto martedì negli studi di Burbank, era atteso come un momento chiave per misurare tono, ambizioni e soprattutto capacità rassicurante del manager destinato a guidare una realtà gigantesca, nata dall’operazione da oltre 110 miliardi di dollari che unirà Warner Bros., Paramount Pictures, HBO, CBS, CNN e molti altri marchi. Ma da quanto emerge, il confronto non ha lasciato tutti convinti.

Ellison, in jeans e polo scura, ha parlato per circa 45 minuti davanti a circa 150 membri del senior leadership riuniti allo Steven J. Ross Theatre, mentre oltre 300 dirigenti hanno seguito via webcast dagli Stati Uniti e dall’estero. In sala c’erano, tra gli altri, Pamela Abdy e Mike De Luca per il cinema, Channing Dungey per la televisione, Casey Bloys per HBO, JB Perrette per lo streaming e Peter Safran per DC Studios. Presente anche Andy Gordon, chief operating officer e stretto collaboratore di Ellison.

Secondo quanto riportato, molti dei dirigenti speravano di ottenere indicazioni più precise sul piano industriale, sulle tempistiche e soprattutto sull’impatto occupazionale della futura integrazione. Invece il discorso avrebbe insistito soprattutto su concetti più generali come lo storytelling, la necessità di fare fronte comune e la visione creativa del nuovo gruppo. Ellison avrebbe ridimensionato le voci su tagli massicci al personale, ma non tutti gli avrebbero creduto. Una delle persone presenti, citata da The Hollywood Reporter, racconta apertamente un clima di scetticismo, mentre un altro dirigente descrive invece un CEO appassionato, eloquente e sinceramente innamorato del cinema.

Tra i punti più concreti emersi ci sono l’intenzione di spendere più di qualsiasi altra media company nella creazione di contenuti, l’obiettivo di portare sul mercato almeno 30 film cinematografici all’anno attraverso gli studi combinati e la prospettiva di arrivare a un’unica piattaforma streaming sotto un’unica azienda. Allo stesso tempo, Ellison avrebbe detto di voler mantenere entrambi i lotti produttivi. Un’impostazione che prova a tenere insieme crescita industriale, centralità del prodotto e tutela delle strutture esistenti, ma che per molti non basta ancora a dissipare l’incertezza.

Un altro dirigente riferisce che Ellison avrebbe riconosciuto apertamente il carattere “turbolento” del percorso che ha portato fino a questo punto. È un’ammissione importante, ma a giudicare dalle reazioni non sufficiente. In casa Warner Bros. Discovery resta una forte sensazione di sospensione, anche perché l’operazione non è ancora formalmente chiusa e quindi i margini di dettaglio restano inevitabilmente limitati. Paramount prevede di completare l’acquisizione entro il terzo trimestre dell’anno, con una pressione ulteriore legata alla clausola che farebbe scattare un costo aggiuntivo per gli azionisti WBD se la chiusura slittasse oltre il 30 settembre.

Il confronto è stato seguito anche da una sessione di domande e risposte di circa 30 minuti, con quesiti inviati in anticipo e moderati dal chief communications officer Robert Gibbs, oltre a un intervento di David Zaslav. Tra i temi affrontati c’è stato anche quello dell’indipendenza editoriale di CNN, che Ellison ha definito essenziale, estendendo lo stesso principio anche a CBS News nella sua fase di ristrutturazione. Eppure, secondo alcune fonti, il tono dell’evento è apparso molto meno rassicurante rispetto ad altri incontri recenti vissuti dall’industria, proprio perché qui la sensazione dominante sarebbe stata quella di un progetto ancora non tradotto in indicazioni operative.

In questo quadro si inserisce anche un dettaglio che racconta bene la strategia di Ellison nel costruire il suo nuovo impero mediatico: nel weekend Tom Cruise è stato visto sul celebre water tower del lotto Paramount mentre girava un video segreto destinato a celebrare la storia dello studio e quella che viene descritta come una “nuova era”. Secondo quanto riportato, a dirigere il reel sarebbe Jon M. Chu e il progetto potrebbe avere una destinazione interna o esterna. Il coinvolgimento di Cruise non è casuale: il legame con Paramount è storico, da Top Gun a Mission: Impossible, e passa anche dai rapporti consolidati con Skydance. Il paradosso è che l’attore, dopo aver stretto nel 2024 una partnership strategica con Warner Bros., si ritrova ora simbolicamente riavvicinato a Paramount proprio mentre l’acquisizione di Warner Bros. Discovery promette di ridisegnare ancora una volta gli equilibri.

Fonte: THR

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