Dati Anica, in flessione gli investimenti alla produzione

Presentati questa mattina a Roma i dati Anica relativi al 2014. La presentazione si è focalizzata, come sempre, sui film che hanno ottenuto il nullaosta di revisione cinematografica durante lo scorso anno. I dati sono stati annunciati da Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Mibact. Nel 2014 sono stati prodotti 201 film contro i 167 del 2013. Sono aumentati da 137 a 180 i film 100% italiani ma sono calate le coproduzioni maggioritarie, da 17 a 14, e quelle minoritarie. Ha specificato Borrelli: “Gli investimenti sono scesi da 334 a 323 milioni di euro. In calo anche gli investimenti esteri, da 77 a 53 milioni di euro. Questo ha comportato un abbassamento del costo medio per film”. È aumentato il numero di film che costano meno di 200mila euro; in crescita anche i film con costi fino a 800mila e 1,5 milioni di euro di budget. “Si fanno più film ma costi più bassi. Quindi i capitali investiti sono decrescenti. Si cerca di fare il maggior numero di film possibili con meno risorse”, continua Borrelli. Il Tax credit esterno costituisce un quarto del fabbisogno finanziario complessivo ed è una risorsa in costante crescita. Il credito di imposta in generale pesa per il 12% degli investimenti mentre cala sempre di più il contributo diretto dello Stato. Così come è sempre più rilevante il ruolo delle film commission. Marginale il contributo di eurimages come effetto della riduzione delle coproduzioni. Specifica Borrelli: “Sono 123 su 201 i film che hanno chiesto e ottenuto il Tax credit per la produzione. Quasi sempre il film strutturato è quello che richiede il tax credit; chi ha una composizione produttiva meno solida non richiede il credito di imposta”. In costante crescita il tax credit estero; il numero di film che ne hanno usufruito è passato da14 a 30. “Il tax credit estero, pur meno vantaggioso di quello di altri mercati, attrae produzioni internazionali a dimostrazione della capacità attrattiva del nostro paese”, ha specificato il direttore generale cinema del Mibact. Per quanto riguarda i contributi deliberati nel 2014, i film di interesse culturale hanno potuto contare su 13,5 milioni di contributi. Anche in questo caso, il numero di film finanziati cresce leggermente con conseguente calo dell’investimento medio. Ha concluso Nicola Borrelli: “Si stanno approvando nuovi decreti e speriamo che il contributo pubblico possa servire a rafforzare la produzione e non a supportare la parcellizzazione. Fra contributi diretti e contributi fiscali si sono superati i 200 milioni di euro”.

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