Corvino (Unefa), The Business Street penalizzata dalla collocazione a novembre

«Per quanto mi riguarda, l’organizzazione di The Business Street ha gestito al meglio le risorse, per altro ridotte rispetto all’anno scorso, per il mercato di quest’anno». A dichiararlo a e-duesse è Paola Corvino, presidente Unefa, l’associazione degli esportatori italiani. Per Corvino, però «la crescita di The Business Street, il mercato del Festival di Roma che si è tenuto dal 14 al 18 novembre, ha subito uno stop a causa della crisi internazionale ma anche a causa della collocazione a metà novembre: troppo vicino all’American Film Market terminato pochi giorni prima. Chi ha partecipato al mercato di Santa Monica difficilmente poi passa a Roma, a meno che non abbia da proporre dei film nella selezione ufficiale del festival. Inoltre, anche le minori risorse a disposizione hanno permesso di invitare meno compratori». Per Paola Corvino «la terrazza dell’Hotel Bernini è sempre molto suggestiva e piace molto. È stato efficace concentrare al cinema Barberini le proiezioni dei film del mercato; chi ha presentato dei film ha avuto una buona affluenza di possibili compratori. Abbiamo riscontrato invece che i clienti difficilmente si spostano dalla zona di piazza Barberini-Via Veneto alla Casa del Cinema, altra sede per il mercato». Alcuni buyer hanno lamentato il fatto che Business Street sia comunque troppo lontano dal cuore del festival all’Auditorium. Per questo l’anno scorso si era stabilito di spostare il mercato al museo Maxxi, vicino al Festival, progetto poi non decollato. Conclude Paola Corvino: «Trasferirsi al Maxxi? Potrebbe essere interessante ma non dovrebbe esserci più la terrazza dell’Hotel Bernini; i clienti dovranno essere ospitati nelle vicinanze del museo. La terrazza è un salotto che attira molto e difficilmente buyer e seller si sposterebbero da lì. Via Veneto ha sempre il suo fascino». Ma gli stranieri che idea si sono fatti? Andrew Orr, Manging director di Indipendent Film Company, dichiara: «Quando hai un film ad un festival è un bene che ci sia anche il mercato. Però preferirei se ci fosse meno separazione fra The Business Street e il festival, perché vorrei che i buyer andassero alle proiezioni per il pubblico, o per lo meno per la stampa, per vedere la reazione degli spettatori». Per Péter Bognar, Ceo Cinefilco «questo è l’ultimo mercato dell’anno, che ci dà l’occasione di vedere quello che abbiamo perso a Venezia a Toronto o a San Sebastian, ed è importante che le date siano state spostate in avanti, proprio perché ci sia più respiro, più distanza da questi mercati». Infine Bruce Lee, President di Entermod: «Il mercato sta crescendo, e la bella terrazza Bernini inizia a diventare piccola. Lo spostamento di date è stato un sollievo per noi, perché prima dell’Afm si accavallano così tanti festival, invece in questo modo ci possiamo concentrare meglio sui film».

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