Secondo i dati Cinetel, nel primo quadrimestre del 2004 sono stati venduti 40 milioni di biglietti, contro i 35,5 dello stesso periodo dell’anno scorso; la crescita del 2004 sul 2003 è dell’11,66%. Crescono del 10% anche gli incassi che hanno superato i 235 milioni di euro contro i 214 milioni dello stesso periodo del 2003; in crescita anche gli schermi, saliti a 2.521 contro i 2.375 del 2003. La quota di mercato dei film italiani è del 31,2% (29,4% nel primo quadrimestre 2003). Walter Vacchino, presidente Anec, si dice soddisfatto per i segnali positivi che emergono dai dati Cinetel; tutto questo, però, per Vacchino non attenua lo stato di disagio che sta vivendo l’esercizio tradizionale: “Considerando l’andamento dell’incasso medio per schermo, nel periodo che va dal 2000 al 2003, si rileva una diminuzione del 29,5% per le monosale, del 12,83% per le multisale (2/4 schermi) e del 4,69% per le strutture con più di 4 schermi. Dunque tante strutture, sia pure in modo diverso, vivono una condizione di disagio. È inoltre indispensabile che la diffusione delle nuove strutture avvenga in armonia con il mercato già esistente. La chiusura delle sale di città rappresenta, infatti, un danno non solo economico e occupazionale ma anche culturale e sociale perché è lì che il pubblico si forma e impara ad apprezzare il prodotto italiano e quello europeo”.
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