Aprirà venerdì 25 febbraio a Milano, dopo una ristrutturazione che ha richiesto lavori per 280 giorni, il nuovo Apollo spazioCinema realizzato da Platea srl, società nata dalla joint venture paritaria tra Anteo S.p.a. e Immobiliare Cinematografica, proprietaria della struttura dello storico cinema milanese. Il cinema, che è stato presentato oggi alla stampa milanese, è caratterizzato da cinque sale per circa 900 spettatori. “Complessivamente – ha dichiarato Lionello Cerri, presidente di Platea (amministratore delegato è Rita Stella) – la ristrutturazione del cinema è costata più di 7 milioni di euro. Con questo cinema, che svilupperà un tipo di programmazione di qualità ma con potenzialità commerciali, pensiamo di conquistare quel pubblico costituito da 25-50enni, che amano le multisale cittadine, la qualità del servizio e un certo tipo di offerta cinematografica e che sono lontani dal modo in cui si propongono i film nei multiplex. Nel primo anni di attività contiamo di superare le 320mila presenze con una occupancy del 28-30%”. Le sale saranno così suddivise: sala Gea (300 posti), sala Fedra (200 posti), sala Elettra (150 posti), sala Urania (130 posti), sala Dafne (130 posti). Per quanto riguarda i biglietti, dal lunedì al venerdì al primo e secondo spettacolo costeranno 4 euro, 7,5 euro lo spettacolo serale; al mercoledì lo spettacolo serale sarà di 5 euro così come il primo spettacolo pomeridiano del sabato mentre gli altri spettacoli del sabato costeranno 7,5 euro così come tutti gli spettacoli della domenica. Sono previste forme di abbonamento a scalare da 31,5 a 55 euro “e – continua Cerri – abbonamenti che potranno essere sfruttati all’Apollo e all’Anteo. La prima cinecard costa 25 euro e può essere utilizzata da domenica a venerdì per il secondo spettacolo serale (validità 3 mesi), mentre un secondo abbonamento, utilizzabile per 22 spettacoli, costa 90 euro e avrà una validità di 6 mesi “. “Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto”, aggiunge Rita Stella. “La mia famiglia fin dal 1959 era proprietaria del cinema Apollo. Negli ultimi tempi avevo capito che il cinema per come era, un’unica sala da 1.200 posti non era più adeguata per il mercato cinematografico. Da qui l’idea di dare vita a Platea e di trasformare radicalmente il cinema mantenendo le prerogative di qualità nel servizio e nell’offerta allo spettatore che hanno sempre caratterizzato l’Apollo”.
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