Cinema: Tozzi, da tre anni deludente la presenza degli italiani ai festival

«La salute di una cinematografia non ha nulla a che fare con la sua presenza ai festival, soprattutto quelli nazionali» lo afferma il produttore Riccardo Tozzi, titolare di Cattleya e presidente dei produttori Anica, che oggi in una lettera al quotidiano ‘La Stampa’ dichiara approvazione nei confronti della scelta di Nanni Moretti di non includere titoli italiani nella selezione ufficiale del Torino Film Festival, da lui guidato. «Il cinema italiano sta bene – prosegue Tozzi – però da tre anni la presenza dei film italiani nei festival nazionali è stata deludente, sia pur con importanti eccezioni. Perché? I direttori si sentono sotto pressione dal mondo della produzione e ne prendono troppi. Allo stesso tempo, i film italiani che confluiscono nei nostri festival sono in genere di tipologia simile, piuttosto complessi e diretti a un pubblico ristretto. Risultato: nei due mesi in cui cadono i nostri tre principali festival, si addensano in sala film italiani che insistono sullo stesso pubblico in modo frenetico, cannibalizzandosi». Secondo il produttore il cinema italiano «soffre di uno squilibrio di “palinsesto” che provoca una distorsione stagionale: tutti i film popolari in sala da novembre in poi, (quasi) solo film difficili a settembre-ottobre. Il rimedio è una separazione (non un divorzio) fra film e festival italiani. Che il cinema vada in cerca del suo pubblico e i festival italiani ci facciano vedere film inediti e soprendenti».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it