Sky non intende procedere al rinnovo dell’accordo, in scadenza, con i produttori italiani di Anica e Api per l’acquisto di film nazionali sulla base del meccanismo dell’escalator. La ragione sarebbe contenuta in una clausola contrattuale in cui si indica che l’accordo sarebbe stato revocato qualora, nel corso della durata dell’offerta, fossero intervenute delle modifiche normative che avrebbero comportato per Sky nuovi costi di sostegno del cinema italiano. In effetti tale norma è stata introdotta in Finanziaria con la modifica della ex legge 122 che prevede che anche le televisioni a pagamento destinino una percentuale del loro fatturato alla produzione nazionale.
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