Cinema Revolution chiude a 10,6 milioni, ma i film italiani d’estate faticano

La campagna a 3,50 euro ha totalizzato 1,67 milioni di presenze e 10,59 milioni di euro, con un +2,5% a parità  periodo sul 2025. I numeri confermano l’effetto delle promozioni, ma la quota raggiunta dai film italiani durante l’estate resta debole
cinema revolution 2026

Si è chiusa con 1.676.271 presenze e 10,59 milioni di euro di incassi l’edizione 2026 di Cinema Revolution, la campagna promossa dal Ministero della Cultura che dal 19 giugno al 20 settembre ha proposto al pubblico i film italiani ed europei aderenti al prezzo di 3,50 euro. Numeri che restituiscono un bilancio positivo per l’iniziativa, ma che richiedono qualche elemento di contesto per valutare il peso effettivo della promozione e, soprattutto, l’andamento del prodotto nazionale durante i mesi estivi.

L’analisi di Andrea Biondi sul Sole 24 Ore evidenzia come il confronto con il 2025 cambi a seconda del perimetro considerato. Sul totale, il saldo è leggermente negativo: -0,5% nelle presenze e -0,2% negli incassi. Lo scorso anno, però, Cinema Revolution era durato una settimana in più e comprendeva anche i film britannici. Considerando lo stesso arco temporale, il segno cambia e il 2026 registra un +2,5% sia negli spettatori sia negli incassi.

All’interno del totale, i film italiani, comprese le coproduzioni, hanno raccolto 869.641 presenze e 5,49 milioni di euro, pari al 51,9% dei biglietti e degli incassi di Cinema Revolution. Gli altri film europei hanno invece totalizzato 806.630 spettatori e 5,10 milioni di euro. Anche la divisione tra prime visioni e proseguimenti è quasi perfettamente equilibrata: rispettivamente il 50,8% e il 49,2% delle presenze.

Il dato della campagna non coincide però con quello del cinema italiano nel mercato estivo nel suo complesso. Tra giugno e agosto, infatti, il prodotto nazionale ha raccolto circa 557mila presenze, fermandosi attorno al 2,7% del mercato, contro quote sensibilmente più alte nelle estati precedenti. Un risultato che arriva peraltro in un’estate particolarmente forte per il box office generale, sostenuta soprattutto dai grandi titoli internazionali come Odissea. La crescita del pubblico nelle sale, quindi, non si è tradotta in un analogo rafforzamento della quota dei film italiani.

Sul fronte delle promozioni, indicazioni utili arrivano anche dalle due edizioni di Cinema in Festa. A giugno sono state registrate 726.050 presenze e 2,65 milioni di euro, mentre a settembre, scorporando dal dato Cinetel Ultimo – Tutto. Live a Tor Vergata, non compreso nell’iniziativa, il bilancio è stato di 784.176 presenze e 2,90 milioni di euro. Rispetto a settembre 2025, gli spettatori sono rimasti sostanzialmente stabili (+0,08%), mentre gli incassi sono diminuiti del 14,10%.

Secondo la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, «la verità è che le sale funzionano. Io ho sempre detto che, quando c’è contenuto, le sale funzionano e lo vediamo quando ci sono titoli che piacciono alla gente, italiani o stranieri che siano. La gente in sala ci va». La sottosegretaria sottolinea inoltre che Cinema Revolution «è entrata nelle abitudini e ha consolidato l’abitudine del cinema estivo, con risultati positivi su presenze e percezione del pubblico». Numeri che confermano la capacità delle promozioni di mobilitare spettatori, mentre resta più aperta la questione della presenza e della competitività del prodotto italiano nei mesi estivi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it