Cinema: Quilleri, “per l’esercizio sono altri i motivi di sciopero”

“Domani dovremmo riaprire la multisala Colosseo, ma c’è lo sciopero contro i tagli al Fus previsti nella Finanziaria. Al momento non so cosa faremo, oggi ci informeremo sulle adesioni alla protesta e domani decideremo: è chiaro che rimarremo chiusi solo se tutti gli esercenti a Milano scioperano”. È quanto dichiarato da David Quilleri, esercente lombardo, nella conferenza stampa di stamattina per la presentazione della rinnovata multisala Colosseo a Milano. Ma Quilleri, ex presidente nazionale degli esercenti Anec, ha qualcosa da ridire proprio sulla modalità di protesta: “Diciamocelo chiaramente: i tagli al Fondo unico dello Spettacolo vengono minacciati da sempre tutti gli anni, poi magari si recupera. Al di là dei problemi della produzione che rispetto, l’esercizio è la categoria meno colpita dai tagli perché meno sostenuta dallo Stato: cosa sono pochi milioni di euro alle oltre 500 sale d’essai? E anche il credito d’imposta: per carità, è utile, ma non ti cambia la vita se hai un cinema in sofferenza. Sono altri i motivi per cui avremmo dovuto chiudere i cinema per protesta in questi anni: non per i soldi, ma per la totale mancanza politica di attenzione al cinema da parte di tutti i governi, a partire dal regolamento apertura sale del ’98”.

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