Cinema: le associazioni di esercenti e distributori lanciano l’allarme “calcio”

Allarme per il futuro aumento di calcio in Tv: è quanto chiedono le associazioni di esercenti e distributori al ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani in una lettera firmata collettivamente da Agis, Anica, Unidim, Anec, Anem e Acec. “Abbiamo ripetutamente denunciato – scrivono le associazioni al ministro – il grave danno che derivava dalla presenza sui teleschermi, in coincidenza con i giorni della settimana di maggior interesse per l’utilizzazione cinematografica, delle telecronache delle partite di calcio e abbiamo ripetutamente sottolineata l’esigenza che ciò fosse regolamentato. Nonostante ogni assicurazione, la situazione si è progressivamente aggravata, né vi sono stati interventi istituzionali per contenerne le conseguenze negative”. E in futuro potrebbe essere peggio, considerando le anticipazioni apparse nei giorni scorsi sui quotidiani: “Si è appreso – prosegue la lettera – che le partite di campionato dovrebbero essere programmate anche il sabato alle 18 ed alle 20.30, la domenica alle 13, alle 15 ed alle 20.30 ed il lunedì alle 20.30”. Ne risulterebbe, sostengono le associazioni cinematografiche, la copertura di tutta la settimana con l’offerta di calcio in tv, tale da vanificare “ogni possibilità di mercato per il cinema soprattutto nelle sale e porterebbe a ritenere non più ricorrenti, se lo sono mai stati, i presupposti illustrati come esistenti alla Commissione Europea per legittimare la richiesta di Sky di operare in Italia”.I firmatari chiedono dunque al ministro nonché al presidente della Federcalcio Franco Carraro e a quello della Lega Calcio Adriano Galliani, “un incontro urgentissimo collegiale per evitare un evento così distruttivo per il settore”. Altrimenti, concludono, il mondo dello spettacolo farà sentire clamorosamente la propria voce per opporsi alla realizzazione di tali ipotesi.

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