Cinema, l’animazione torna a crescere nel mondo ma l’Europa resta indietro

Il nuovo report pubblicato dall’European Audiovisual Observatory fotografa lo stato dell’animazione cinematografica nel periodo 2017–2024, con un focus dettagliato sull’Europa. I dati raccontano una ripresa globale, ma con molte ombre per i titoli europei

cinema animazione

Nel pieno di una stagione estiva ancora fortemente dominata dai blockbuster d’animazione statunitensi e nell’anno in cui al primo posto degli incassi globali c’è il fenomeno cinese Ne Zha 2, il report Theatrical Animation Films – Insights into Market Dynamics 2017–2024, pubblicato a cura di Nicolas Edmery per conto dell’European Audiovisual Observatory, analizza in modo dettagliato l’offerta e lo sfruttamento in sala dei film d’animazione nell’arco di otto anni. Il documento si concentra su 49 mercati (35 europei e 14 extraeuropei), mettendo a confronto l’andamento pre e post-pandemia e delineando con chiarezza la posizione – ancora marginale – delle produzioni europee all’interno del mercato globale.

L’animazione ha recuperato più del live-action, ma non in Europa

Il primo dato di rilievo è che nel 2024 i film d’animazione hanno totalizzato 882 milioni di biglietti venduti nel mondo, un risultato che eguaglia la media pre-pandemica del triennio 2017–2019. Un traguardo non da poco, soprattutto considerando che le produzioni live-action non sono ancora tornate ai livelli precedenti al COVID-19. Tuttavia, questo quadro positivo non si riflette sul segmento europeo, dove le performance restano in calo. Tra il 2022 e il 2024, i film d’animazione europei hanno venduto in media 33 milioni di biglietti all’anno, contro i 42 milioni registrati mediamente nel triennio pre-pandemico. Nonostante un aumento del numero di titoli prodotti e distribuiti, l’impatto sui mercati rimane contenuto.

Secondo il report, l’Europa ha rappresentato circa il 25% della produzione mondiale di film d’animazione tra il 2017 e il 2024, e il 36% dei titoli effettivamente distribuiti, ma solo il 5% delle presenze globali in sala è stato generato da film europei. In netto contrasto, i film statunitensi – pur rappresentando solo il 10% dei titoli prodotti – hanno catturato oltre il 70% delle presenze mondiali nello stesso periodo, confermando una leadership commerciale indiscussa sul genere .

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Co-produzioni e mercato internazionale

Un punto a favore dell’animazione europea è la forte propensione alla co-produzione internazionale, che ha riguardato il 42% dei titoli realizzati (contro il 27% per i film live-action). Questo approccio favorisce la circolazione internazionale: tra il 2022 e il 2024, i film d’animazione europei sono stati distribuiti in media in otto mercati, contro i quattro dei film europei live-action. Inoltre, il 67% delle presenze proviene da mercati esteri, una percentuale nettamente più alta rispetto al 40% del live-action.

Anche sul piano dell’attrattività media, i film d’animazione europei si difendono. Nel triennio 2022–2024, le presenze medie per titolo sono risultate superiori del 38% rispetto al live-action europeo, pur restando distanti dai numeri delle major americane. Questi numeri tuttavia non bastano a compensare la disparità nella quota di mercato interna: negli schermi europei, l’84% dei biglietti venduti per film d’animazione nel 2024 era per titoli statunitensi, mentre solo l’11% ha riguardato opere europee. Un divario più ampio di quello registrato nel segmento live-action, dove i film europei detengono una quota doppia .

I titoli più visti nel mondo e in Europa nel 2024

Nel 2024, la Top 10 mondiale dei film d’animazione è stata dominata da titoli statunitensi, confermando la forza commerciale delle major hollywoodiane. Secondo i dati pubblicati dall’European Audiovisual Observatory, tra i film che hanno trainato le presenze globali figurano franchise consolidati come Inside Out 2, Kung Fu Panda 4, Wish, The Garfield Movie, Migration e l’atteso Despicable Me 4, uscito a metà anno e già entrato nelle prime posizioni della classifica. Accanto ai blockbuster statunitensi, si segnala la presenza di produzioni asiatiche di grande richiamo: il giapponese Il ragazzo e l’airone, diretto da Hayao Miyazaki, e il cinese Boonie Bears: Time Twist sono tra i pochi titoli non occidentali ad aver superato la soglia del milione di spettatori a livello internazionale.

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Per quanto riguarda il cinema europeo, il report evidenzia il successo di Flow, produzione ungherese che ha registrato oltre un milione di biglietti nel solo mercato nazionale, e del titolo belga-tedesco My Fairy Troublemaker, la cui performance è stata particolarmente significativa in Belgio e Germania. Tuttavia, la maggior parte dei film europei presenti nella Top 20 continentale si sono distinti come breakout locali, con risultati concentrati nei rispettivi paesi d’origine. Nel complesso, 18 dei 20 film più visti in Europa nel 2024 erano rivolti al pubblico familiare o infantile, a conferma del ruolo centrale che questo segmento continua a occupare nella fruizione cinematografica del genere animato.

Fonte: EAO

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