Dopo il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani, anche la produttrice Ida Di Benedetto (sua è la Titania Film) ha deciso di querelare il programma di Rai tre ‘Report’ che, nella puntata di domenica sera, ha affrontato la questione del finanziamento pubblico ai film. La Di Benedetto, infatti, ha reso noto di aver querelato i responsabili di ‘Report’ e la Rai per essere stata “colpevolmente citata in modo erroneo e truffaldino” nella puntata in questione. La produttrice era stata contattata da ‘Report’ a proposito di alcuni suoi film che hanno ottenuto il finanziamento pubblico: “I supposti ‘favori’ riservati dall’attuale gestione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – dichiara la Di Benedetto – corrispondono soltanto a una grossolana mistificazione dei fatti. I quali dicono che i due film in questione, ‘Rosa Funzeca’ e ‘Mine-Haha’, sono stati entrambi riconosciuti come opere meritevoli di interesse culturale nazionale dalle Commissioni insediate dal Ministro Melandri e presiedute dalla Dottoressa Rummo, egualmente nominata dal Ministro Melandri. Per quanto riguarda invece la terza opera citata, ‘La Damigella d’ Onore’, è certamente vero che la sua approvazione è avvenuta da parte della nuova Commissione competente, insediata questa volta dall’attuale gestione governativa, ma giova precisare almeno due cose. Innanzitutto che si tratta soltanto di una partecipazione italiana limitata al 20% del budget, a favore di una società maggioritaria francese; e poi, che si tratta di un film per la regia di Claude Chabrol, uno dei più significativi maestri del cinema francese”. La produttrice, infine, si difende da un’altra accusa che le sarebbe stata mossa durante la trasmissione: “Mi riferisco alla falsità secondo la quale l’approvazione di tale co-produzione sarebbe avvenuta del tutto inusualmente il giorno 4 agosto 2003. Ridicolo visto che quel 4 agosto avvenne soltanto la prosecuzione di una riunione precedentemente convocata e dedicata all’esame non certo di quel solo film, bensì di altre quattro proposte fra le quali figurava, merita sottolinearlo, il film ‘Agata e la tempesta’ di Silvio Soldini!”.
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