Cinema: la politica unita su ‘Apocalypto’, sbagliato non vietarlo

Anche la politica interviene in merito alla mancata censura a ‘Apocalypto’, il film di Mel Gibson in uscita da domani per Eagle. E maggioranza e opposizione concordano. “Ci dovrebbe essere un controllo adeguato per evitare che i minori subiscano gli effetti palesemente negativi della martellante pressione determinata da continue ed indiscriminate scene di violenza” dichiara il deputato di Forza Italia, Maurizio Paniz, della commissione Bicamerale per l’Infanzia. “Sconcerta la mancanza di divieti” gli fa eco il deputato della Margherita Riccardo Villari: “Al contrario di Stati Uniti, Germania, Olanda, Irlanda e Canada dove ‘Apocalypto’ è stato vietato, l’ Italia è l’unico Paese che non pone restrizioni alla violenza di un film così cruento, che potrà essere visto da tutte le età. E’ evidente che qualcosa non va nei meccanismi di controllo”.Diverso il parere di un esperto di comunicazione come Carlo Freccero: “Apocalypto é un film molto interessante sulla violenza del potere, un potere primordiale e premoderno come quello di oggi. La riprova è nel fatto che perfino le immagini di Saddam con il cappio al collo siano state diffuse con sufficiente indifferenza e che Bush abbia identificato nell’esecuzione del rais la pietra miliare di quella democrazia che l’Occidente si è incaricato di instaurare in Iraq”. Carlo Freccero non condivide l’allarme per l’uscita in Italia senza censure del film: “Se avessimo dovuto applicare questo criterio, allora avremmo dovuto spegnere i tg dal 2001. Dopo le torture nel carcere di Abu Ghraib, è imbarazzante fare ragionamenti di questo tipo”.

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