Tutelare i minori dalle immagini violente contenute nei trailer proiettati al cinema e rispettare il diritto degli spettatori a conoscere l’orario di inizio dei film. Queste le richieste contenute in una lettera con cui la Margherita del Piemonte interpella il Ministro delle Telecomunicazioni Paolo Gentiloni, il presidente dell’Authority delle Telecomunicazioni Corrado Calabrò, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il Comitato di controllo dell’Autodisciplina Pubblicitaria e il Corecom del Piemonte. Dichiara la Margherita Piemonte, come si legge dal comunicato diffuso dal partito: «Capita spesso che i film destinati ai minori vengano preceduti da trailer contenenti scene di violenza, sesso, turpiloquio o terrore. Come esistono in tv delle fasce protette, così occorre che anche al cinema siano tutelati gli spettatori più giovani». Il secondo problema per il quale si chiede l’intervento del Ministro e delle Authority di controllo riguarda l’orario di inizio dei film che spesso «non corrisponde alla realtà, poiché il film è preceduto da spot pubblicitari di varia natura, la durata dei quali può protrarsi per decine di minuti. Si tratta di un comportamento ingannevole: non è giustificabile che chi paga il biglietto non abbia una corretta informazione sull’orario di proiezione del film ».
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