L’International Union of Cinemas (UNIC) ha diffuso l’11 febbraio 2026 una prima fotografia del mercato cinematografico europeo nel 2025, basata su stime preliminari relative a 39 territori. È un bilancio “di prima lettura”, in attesa dei dati finali e dettagliati che saranno pubblicati a giugno, ma sufficiente a delineare i principali trend dell’anno appena concluso tra ripresa a macchia di leopardo, peso dei titoli hollywoodiani e ruolo decisivo dei film nazionali nei mercati più solidi.
Nel complesso, gli incassi si sono mantenuti su livelli vicini ai 6,9 miliardi di euro, con una flessione dell’1% rispetto all’anno precedente. Più marcato invece il calo delle presenze: 863,6 milioni di biglietti, -5,3% su base annua. UNIC segnala crescite di box office in Austria, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Cipro, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Lettonia, Norvegia, Polonia, Romania, Regno Unito e Ucraina; risultati sostanzialmente in linea con il 2024 in Repubblica Ceca, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Macedonia del Nord e Slovacchia; flessioni in Albania, Belgio, Bulgaria, Estonia, Finlandia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Serbia e Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Svizzera e Svezia.
Nel commentare il quadro generale, la CEO di UNIC Laura Houlgatte ha attribuito l’andamento del 2025 a «un mix di successi locali e blockbuster statunitensi», pur riconoscendo difficoltà in alcuni Paesi per «un calendario di uscite disomogeneo», e ha indicato nel 2026 un anno potenzialmente più forte grazie a «una line-up di film molto forte» e agli investimenti degli esercenti: «Questi due ingredienti – grandi film e una grande esperienza – sono la chiave del successo cinematografico».
Tra i mercati più performanti, come anticipato nella nostra analisi pubblicata a inizio gennaio, spicca la Germania: +6,4% al botteghino per 924 milioni di euro e presenze in crescita del 2,1% a 91,9 milioni. I film locali valgono il 27,4% delle presenze, il livello più alto dal 2022; il titolo di punta è la commedia Manitou’s Canoe (oltre 5 milioni di spettatori e 50,9 milioni di euro), mentre The School of Magical Animals 4 entra nella top 10 con quasi 3 milioni di presenze e 24,7 milioni di euro. L’Austria registra un record: +11% e 124,6 milioni di euro, con la commedia natalizia Aufputzt is’ che in nove settimane sfiora 442.000 spettatori e diventa il secondo film di sempre nel Paese per admissions. In Danimarca le presenze salgono a 10,3 milioni (+4,5%) e il cinema nazionale tocca una quota record del 37% (24% nel 2024), trainato da Checkered Ninja 3 e The Last Viking, con sei titoli danesi nella top 10. Anche la Norvegia cresce: +7,7% di incassi e +2,5% di presenze, con quota locale al 28,8% e cinque titoli nazionali nella top 10; A Mouse Hunt for Christmas supera perfino i principali film hollywoodiani con circa 451.000 presenze. Nel Regno Unito il box office arriva a 989,5 milioni di sterline (+1,2%): Bridget Jones: Mad About The Boy è la principale produzione locale in Regno Unito e Irlanda, con oltre 46,4 milioni di sterline e il secondo posto nella top 10 annuale complessiva.
In Croazia il box office arriva a 22,5 milioni di euro (+13,3%) e le produzioni e co-produzioni locali passano dal 3,1% al 7%: bene Second Diary of Paulina P. (74.250 presenze), 260 Days (quasi 64.000) e Fiume o morte! (quasi 39.000), indicato come il documentario più visto di sempre nel Paese. L’Italia chiude a 496,6 milioni di euro con 68,4 milioni di biglietti e un +0,5% in ricavi; la quota dei film italiani sale al 32,7% (massimo dal 2016) e Buen Camino con Checco Zalone incassa 36 milioni in sette giorni, risultando il primo film dell’anno e diventato poi il film con il maggior incasso e presenze di sempre in Italia nell’Era Cinetel. In Polonia i ricavi crescono dell’1,3% e le presenze dello 0,3%, con quota locale stimata al 27%: Good Home (Dom Dobry) è il film polacco più popolare con 2,4 milioni di presenze, mentre entrano nella top 10 anche In-Laws 3, Kleks Academy 2 (quasi 1,2 milioni di biglietti) e Graduation Heist (oltre 1 milione). In Ungheria il box office sale del 3,4% e la quota locale raggiunge il 17,3% (+oltre 4 punti), con How Could I Live Without You? che supera il milione di presenze e resta in sala per 53 settimane, un dato definito senza precedenti.
Sul fronte più complesso, UNIC lega i cali in Francia e Spagna anche alla “mancanza di forti titoli locali”. La Francia scende a 156,8 milioni di presenze (-13,6% rispetto a un 2024 definito “particolarmente riuscito”), con God Save the Tuche a 2,95 milioni di biglietti contro gli 11 milioni di Un p’tit truc en plus nel 2024; la quota locale per presenze resta comunque al 37,7%. La Spagna registra 65 milioni di presenze (-11%) e 453 milioni di euro: +3% di ricavi nella prima metà dell’anno, poi -16% nella seconda metà, con ottobre e novembre deboli. In Portogallo -8,2% di presenze e -3,9% di ricavi, indicato come minimo storico, con un solo titolo in lingua portoghese in top 10, il brasiliano I’m Still Here, a 385.000 presenze. In Svezia le presenze scendono a 9,8 milioni (da 10,3) e la quota dei film svedesi crolla a circa 10% (dal 22% del 2024), anche per la scarsità di uscite nazionali.
Quanto ai traini hollywoodiani, tra i più visti in area EMEA vengono indicati Zootopia 2, Avatar: Fire and Ash e Lilo & Stitch, A Minecraft Movie, Wicked: For Good, Mission: Impossible – The Final Reckoning e 28 Years Later. A Minecraft Movie guida il box office in Polonia, Regno Unito e Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia, Croazia, Lituania ed Estonia, ed è secondo in Norvegia, Portogallo e Lettonia; Avatar: Fire and Ash domina la fine del 2025 registrando le migliori aperture dell’anno in mercati maggiori come Francia, Germania, Spagna, Italia, Belgio e Svizzera; Zootopia 2 è primo in Francia e tra i più visti in Polonia, Portogallo e Italia; Lilo & Stitch è al vertice in Spagna e Portogallo e ai primi posti in Francia, Italia, Croazia, Germania e Regno Unito e Irlanda.
Guardando al 2026, le stime di Gower Street Analytics parlano di un box office globale in crescita di 1,5 miliardi di dollari fino a 35 miliardi, con l’area EMEA attesa a 10,05 miliardi, pari a un +7% rispetto alle stime 2025. Anche l’avvio dell’anno viene descritto come incoraggiante: gennaio 2026 è indicato come il secondo miglior mese dal 2019 nell’area EMEA con 1,15 miliardi di dollari (+25% sull’anno precedente), con Francia a +16,6% in presenze, Italia +18,6% e Germania +27,3%. Tra i titoli annunciati nei prossimi mesi figurano Spider-Man: Brand New Day, Dune Part Three, Avengers: Doomsday, The Super Mario Galaxy Movie, Minions 3, Scream 7, Wuthering Heights di Emerald Fennell in uscita proprio oggi, Digger di Alejandro Iñárritu, oltre a produzioni locali come De Gaulle di Antonin Baudry, Bitter Christmas di Pedro Almodóvar e The Entertainment System is Down di Ruben Östlund.
Fonte: UNIC
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