Il Ministero della Cultura ha avviato la procedura per la formazione delle nuove Commissioni di esperti chiamate a valutare le domande di contributo destinate al settore cinematografico e audiovisivo. La Direzione Generale Cinema e audiovisivo ha pubblicato sul suo sito ufficiale quattro avvisi, articolati in base alle diverse aree di intervento e alle modalità di candidatura.
In una nota, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha sottolineato il ruolo degli organismi coinvolti nel processo di assegnazione delle risorse. «È un passaggio importante, perché queste Commissioni sono snodi tecnici e culturali importantissimi del nostro sistema di sostegno al cinema e all’audiovisivo», ha dichiarato.
Gli avvisi riguardano due ambiti distinti. Il primo è quello dei contributi selettivi, destinati alla produzione e alla distribuzione delle opere, oltre che alle iniziative capaci di sostenere e sviluppare la filiera cinematografica. Il secondo comprende invece i contributi rivolti alle attività di promozione, tra cui festival, premi, mercati e rassegne. «Da un lato i contributi selettivi, destinati alla produzione, alla distribuzione e alle iniziative che alimentano la filiera cinematografica, dall’altro i contributi alle attività di promozione, che sostengono festival, premi, mercati e rassegne, ovvero gli appuntamenti che portano il nostro cinema dentro i territori e sui palcoscenici internazionali», precisa la nota.
Per ciascuna delle due aree sono stati pubblicati due avvisi. Uno è riservato alle candidature individuali, che potranno essere presentate attraverso una manifestazione di interesse. L’altro è rivolto alle associazioni di categoria, chiamate a segnalare nomi e profili ritenuti adeguati per l’incarico.
Borgonzoni ha inoltre richiamato l’attenzione sulle competenze richieste ai futuri componenti delle Commissioni e sulla disponibilità necessaria per svolgere il ruolo. «La qualità delle Commissioni passa anche dalle capacità di chi accetta di mettersi in gioco e dedicare il suo tempo a uno dei settori che rappresenta, nel mondo, una parte importante dell’immaginario del nostro Paese».
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