Le nuove tecnologie rappresentano sicuramente un’opportunità per il cinema ma attenzione alla pirateria». Questo, in sintesi, l’intervento che Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film e vicepresidente Anica, ha tenuto oggi a Milano nell’ambito del convegno ‘Digital De-generation?’, organizzato dall’Osservatorio permanente dei contenuti digitali. Letta ha specificato che «per fare un film sono necessari cospicui investimenti, per questo l’industria non può permettersi che i contenuti siano fruibili gratis. Portando ad estreme conseguenze il discorso, se tutto fosse gratuito, non si potrebbero più produrre film». Ma il vero rischio è la pirateria: «Si tratta – conclude Letta – di un problema molto grave che intacca il business; una ricerca Eurispes ha stimato che la pirateria incide per il 40% sul fatturato dell’industria cinematografica. Specifico che il cinema, poi, non potrebbe seguire la via della musica che veicola brani su Internet a 0,80 o 0,90 euro: sono prezzi che non permetterebbero al cinema di vivere».
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