Da poco pubblicato online, il report How Are Theatrical Films Distributed on TV and VOD in the EU pubblicato dall’European Audiovisual Observatory si è occupato di analizzare la distribuzione dei film europei in televisione e sui servizi di Video On Demand (VOD) all’interno dell’Unione Europea. Il documento esamina l’evoluzione della distribuzione dei film e fornisce una panoramica significativa sul loro percorso dal cinema alle piattaforme digitali.
Uno degli aspetti più rilevanti del report riguarda il fatto che il 61% dei film europei trasmessi su TV o distribuiti in streaming ha avuto una distribuzione iniziale nelle sale e il dato sale al 71% considerando anche i servizi TVOD (il noleggio tramite piattaforme). Questo dato evidenzia l’importanza delle sale come canale primario per il lancio dei film, prima che questi approdino su piattaforme televisive o di streaming. Sebbene le modalità di distribuzione siano evolute nel corso degli anni, con l’espansione dei servizi VOD e la crescente domanda di contenuti a richiesta, il mercato cinematografico tradizionale rimane cruciale per la visibilità e la fruizione dei film europei.
Il rapporto dell’EAO mostra che la distribuzione di film attraverso la televisione e i servizi VOD è diventata una parte fondamentale della loro vita commerciale. I film europei, specialmente quelli di piccole e medie dimensioni, beneficiano notevolmente della visibilità offerta da questi canali, che permettono ai film di raggiungere un pubblico più ampio, oltre quello limitato delle sale. Questo fenomeno è particolarmente significativo per le produzioni che, per vari motivi, non raggiungono una distribuzione globale massiva, ma trovano una nicchia attraverso la TV o i servizi di streaming. Nel dettaglio, il report evidenzia come, nonostante l’aumento dei servizi VOD e la popolarità delle piattaforme come Netflix e Prime Video, molti film europei vengano distribuiti in televisione prima di approdare sui servizi di streaming. La televisione rimane una fonte rilevante di visibilità, anche se le piattaforme on-demand stanno rapidamente guadagnando terreno.
Un altro risultato chiave emerso dalla ricerca è che le produzioni cinematografiche europee, in particolare quelle con budget più elevati, tendono a godere di una distribuzione su scala internazionale, anche su piattaforme come Netflix. Tuttavia, i film a basso budget spesso non riescono a ottenere la stessa visibilità nelle sale o in TV, e si trovano a fare affidamento principalmente sulle piattaforme VOD per raggiungere il pubblico.
Interessante anche il dato relativo alla “velocità” con la quale i film europei trovano presto nuova vita in un’altra finestra di sfruttamento oltre alla sala: il 63% dei film usciti al cinema nel 2022 erano già disponibili in TV o TVOD e SVOD in almeno un Paese dell’UE già nello stesso anno di uscita. TVOD e SVOD, inoltre, offrono circa il 50% del totale di film usciti al cinema nel 2022 in Europa, mentre per la TV il dato si ferma al 41%.
I dati, insomma, suggeriscono che, nonostante l’ascesa dei servizi digitali e delle piattaforme di streaming, le sale cinematografiche continuano a essere una tappa fondamentale nella vita di un film europeo. La distribuzione in TV e su VOD, in particolare per i film che hanno avuto una vita nelle sale, dimostra come il sistema di distribuzione del cinema europeo sia ancora un mix tra tradizione e innovazione. Il futuro della distribuzione cinematografica europea sembra quindi orientato verso una continua integrazione tra i canali tradizionali e quelli digitali, con le sale che continueranno a giocare un ruolo centrale nella visibilità e nel successo dei film.
Fonte: EAO
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