Il mondo del doppiaggio è ancora in sciopero. Lo comunica l’Associazione italiana dialoghisti adattatori cinetelevisivi che ha prorogato lo stato di agitazione fino al 27 febbraio e che contesta l’incapacità delle imprese di doppiaggio a rappresentare efficacemente gli interessi dei lavoratori sul tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale. La polemica, già in atto da tempo, si è ulteriormente inasprita e, annuncia l’Aidac, si stanno prendendo in considerazione drastiche soluzioni: “Si stanno formando nuove aggregazioni di società di doppiaggio, finora escluse dalle trattative e che non si riconoscono nelle posizioni arroganti assunte da chi dice di rappresentare i loro interessi; mentre altri affermano senza mezzi termini che è ora che le imprese di doppiaggio lascino il tavolo delle trattative a Unidim, Univideo, Frt, Rai e Sky, i veri committenti del doppiaggio, quelli che investono sui contenuti per avere dei risultati”. La sospensione dei lavori da parte di adattatori e doppiatori, iniziata il 5 febbraio, potrebbe causare non pochi ritardi nella programmazione nelle sale delle pellicole straniere, ponendo rischi anche per blockbuster quali ‘Troy’ e ‘Harry Potter e il prigioniero di Azkaban’, la cui uscita è finora fissata rispettivamente per il 21 maggio e il 6 giugno, entrambi distribuiti da Warner Bros.
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