I tagli previsti dalla finanziaria si ripercuoteranno solo in minima parte sulle attività della Cineteca nazionale e della Scuola nazionale di cinema: lo hanno annunciato ieri il ministro Rocco Buttiglione e il presidente del Centro sperimentale di cinematografia Francesco Alberoni, al termine di un incontro al Ministero per i beni e le attività culturali. Questo avverrà “attraverso la razionalizzazione dei costi e l’acquisizione di risorse dall’esterno”. La Cineteca nazionale potrà dunque portare avanti i programmi di restauro delle opere cinematografiche e la Scuola di cinema inizierà regolarmente i propri corsi.
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