Cinema: Associazione Doc/It, “più spazio al documentario in Italia”

“Il documentario italiano sta vivendo un momento di grande vivacità artistica e produttiva che contrasta con le attuali -ancora avverse- condizioni di mercato”. È quanto si legge nella lettera aperta al Ministro Giuliano Urbani del presidente dell’Associazione documentaristi italiani (Doc/It) Alessandro Signetto, all’indomani del successo di ‘Fahrenheit 9/11’ di Michael Moore al Festival di Cannes. Complimentandosi con il regista americano, che dopo 49 anni porta un documentario a vincere la Palma d’Oro, l’Associazione chiede al ministro Urbani: “Ci auguriamo che da Lei per primo, e dai “decision makers” del cinema e della televisione nazionali, si manifesti espressamente la volontà di offrire al documentario italiano il supporto e palcoscenico che si merita, ed al pubblico italiano la possibilità di apprezzarlo. Questo – continua la lettera – in attesa che si determini un nuovo quadro operativo reso possibile dall’imminente entrata in vigore della nuova legge cinema da un lato e dalla proclamata volontà di nuove strategie di intervento da parte del Servizio pubblico Radiotelevisivo dall’altro”.

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