Cinema: Anica, Api e Agis, fiducia in Bondi

L’Anica l’Agis e l’Api «considerebbero eventuali modifiche riduttive del tax credit inspiegabili contraddittorie e controproducenti: una scelta di affossamento di un’industria in piena ripresa». Così le tre associazioni si esprimono in merito al decreto fiscale che, per sostenere l’abbattimento dell’Ici sulla prima casa, prevede dei tagli che coinvolgerebbero anche il cinema (Fus e tax credit). Agis, Anica e Api, però, «accolgono con fiducia la dichiarazione con cui il Ministro Bondi assicura che il tax credit per il cinema verrà ripristinato in sede di conversione di decreto, e quindi in tempi brevi. Accolgono inoltre come un importante segnale il fatto che la delegazione tecnica italiana incontrerà a Bruxelles i rappresentanti della UE per accelerare le procedure di approvazione comunitaria». La fiducia nasce dalle considerazioni comuni svolte in recenti incontri col Ministro Bondi, con cui si concordava pienamente nel ritenere il credito d’imposta: «Perfettamente in linea col principale mandato del presente Governo: favorire la crescita industriale; compatibile con gli obbiettivi finanziari: le tabelle elaborate dal Mibac evidenziano un maggior ricavo netto fiscale di 50 milioni nell’arco di vigenza del provvedimento; segno di una maturazione culturale del mondo del cinema, che non chiede più assistenza per un cinema minoritario, ma incentivazione per una industria protagonista di un grande processo di modernizzazione». Le rappresentanze del cinema, però, sono pronte ad affrontare ragionevoli sacrifici per la parte relativa alle norme di sostegno.

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