Ancora problemi per ‘La prima linea’, il film di Renato de Maria, con Riccardo Scamarcio e Giovanna Mezzogiorno, ispirato al libro ‘Una vita in prima linea’ scritto dall’ex terrorista Sergio Segio. Il comune di Milano, infatti, ha congelato la delibera con la quale, nei giorni scorsi, concedeva il via libera alla richiesta di esentare dalle spese la casa di produzione per le scene girate in città e alla sponsorizzazione sui manifesti pubblicitari. La decisione di concedere questo patrocinio ha fatto discutere ed è stata criticata dal figlio di un giudice ucciso durante gli anni di piombo e pubblicata dal ‘Corriere della sera’; anche in seguito al dibattito che ne è seguito, il comune ha deciso di tornare sui suoi passi. Si ricorderanno anche le polemiche relative al contributo ministeriale per la produzione del film. Dopo dopo una serie di cambiamenti e di modifiche anche in fase di sceneggiatura, il Ministero per i Beni culturali ha poi deliberato un finanziamento di 1,5 milioni di euro (il provvedimento è stato criticato nei giorni scorsi anche da Armando Spataro, ex pm durante gli anni di piombo e attuale coordinatore del dipartimento antiterrorismo della Procura di Milano); il film è coprodotto da Lucky Red, in collaborazione con Rai Cinema, i fratelli Dardenne e Euro Image.
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