Quale futuro per Cinecittà Studios? Partendo dalla difficile situazione che gli storici stabilimenti di via Tuscolana stanno vivendo (i lavoratori sono in sciopero da due mesi pr protesta contro il progetto presentato dalla proprietà), ieri le Giornate degli Autori, nell’ambito della Mostra del Cinema, hanno organizzato un incontro sul tema. Molti gli interventi. Oltre a quelli del presidente degli Studios Luigi Abete, e del rappresentante sindacale, Massimo Corridori, hanno parlato – tra gli altri – anche Citto Maselli a nome dell’Anac, Andrea Purgatori per l’associazione 100Autori e Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Mibac. Per Maselli “Governo e Ministero devono fermare le manovre degli imprenditori su Cinecittà. Chiediamo, inoltre, che vengano prese misure per rilanciare il cinema pubblico e in questo senso Cinecittà e il Luce devono essere centrali”. Per Andrea Purgatori “la tv potrebbe offrire quella continuità produttiva per gli Studios che non viene garantita dalle produzioni cinematografiche. I 100Autori non sono pregiudizialmente contrari a nuove infrastrutture da realizzare nell’area di Cinecittà ma tutto questo deve essere inserito all’interno di un progetto di rilancio industriale”. Infine Nicola Borrelli ha ricordato che sulle strutture degli Studios non si potrebbe “dare vita a nessuna speculazione perché il complesso immobiliare è di proprietà dello Stato ed è controllato dal Ministero dell’Economia, inoltre è sottoposto a vincoli storici da parte del Ministero dei Beni Culturali”.
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