È stato approvato oggi il bilancio 2004 di Cinecittà Holding, società pubblica votata alla promozione del cinema italiano. Il bilancio indica un utile netto di esercizio di 531mila euro, contro la precedente perdita di 3,438 milioni. A fronte di attività svolte per 19 milioni di euro, il risultato operativo sale del 55%, il margine operativo lordo del 56,7%, il valore aggiunto del 67%. Per Alessandro Usai, direttore generale di Cinecittà Holding, “è stata una doppia sfida portare criteri di managerialità nel settore del cinema e in una società pubblica. Una attenta riorganizzazione sta dando i primi frutti: abbiamo puntato sulle risorse interne per capitalizzare al massimo le potenzialità. Presto offriremo in un Libro Bianco tutte le cifre delle tendenze economiche e sociali che ruotano attorno all’industria audiovisiva, con comparazioni internazionali. Sarà uno strumento per capire meglio il futuro del settore”. Fanno parte del gruppo società come Istituto Luce, che insieme a Cinecittà Diritti è chiamata a rivalorizzare l’ampio catalogo di produzioni realizzate in oltre 60 anni, e partecipazioni come quella in Aip-FilmItalia, al 50% con la Fiera di Milano. “Accanto alla promozione all’estero, dove finora i nostri film faticano ad arrivare – nota Usai – il primo impegno resta nel sostegno al cinema italiano ed europeo nelle sale. Sta riuscendo il finanziamento a circa 120 esercenti in medie città che si impegnano a programmare prodotti di qualità. Intanto prosegue da parte nostra il risanamento del circuito Cineplex, con quasi 80 schermi. Vedremo quale sarà la strada migliore da sostenere, se in proprio o incentivando i privati”.
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