Cinecittà Holding: Luce e Filmitalia criticano la ristrutturazione

La ristrutturazione di Cinecittà Holding, che prevede che Istituto Luce e Filmitalia diventino delle “business unit” incorporate a Cinecittà che le controllerebbe, fa discutere. Come riportato oggi da ‘Repubblica’ i vertici della società di produzione e distribuzione e quelli della società di promozione del cinema italiano all’estero, non ci stanno. Dichiara Stefano Passigli, presidente del Luce: «Il nostro compito principale è quello di preservare la memoria del Paese, ovvero conservare e potenziare il suo storico archivio e favorire la produzione di documentari… A differenza di Cinecittà Holding, i compiti cinematografici del Luce sono assai limitati e riguardano la diffusione delle opere prime e seconde. Dunque, come negli altri Paesi, sarebbe utile e logico preservare l’autonomia della società». Aggiunge Irene Bignardi (nella foto), presidente di Filmitalia: «E’ l’autonomia, l’agilità nell’operare, la trasmissione veloce delle decisioni quello che serve quando, come Filmitalia, tratti con il mondo. In ogni caso, se ci dovessero essere dei cambiamenti, la lettera di indirizzo del Capo di Gabinetto del ministro Rutelli indica la trasformazione delle Spa in Srl e la fusione di alcuni servizi. Non si parla di incorporamento; a mio avviso è una buona via alla razionalizzazione».

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