Alessandro Battisti, presidente di Cinecittà Holding, risponde su ‘Repubblica’ al regista Marco Tullio Giordana che ieri, sul quotidiano romano, aveva criticato la decisone della Holding di “assorbire” come divisione FilmItalia. Scrive Battisti: «La legge, non io, alle scadenze dei nostri mandati ci imporrà di rivedere tutte le governance delle nostre società accorpando, semplificando, etc. Fra poco più di un anno, quindi, ciò che oggi è una scelta sarà un obbligo». Continua il presidente: «Proprio perché il patrimonio di esperienze, ovunque riconosciuto, di FilmItalia va tutelato, non abbiamo pensato di annetterla. Ci siamo fatti due conti e il risultato è che, se si eliminasse la struttura societaria, non l’attività, già dal prossimo anno FilmItalia avrebbe 469.000 euro in più per il suo lavoro. Dato che le risorse, poche, per tutta la promozione, non solo quella di FilmItalia, ammontano a circa 8 milioni, coordinare i nostri interventi all’estero credo che sia una positiva iniziativa».
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