Ciné, successo per il convegno di ‘Box Office’ “Mercati a confronto – Italia, Francia, Spagna”

Il convegno “Mercati a confronto – Italia, Francia, Spagna”, organizzato da ‘Box Office’, ha aperto ieri con successo le giornate professionali Ciné di Riccione (in sala Polissena presso il Palacongressi erano presenti oltre 150 persone). Tra i relatori dell’incontro – moderato dal direttore di ‘Box Office’ Antonio Autieri – la presidente della Federazione dei distributori cinematografici spagnoli (Fedicine), Estela Artacho Garcia-Moreno, il delegato internazionale della federazione degli esercenti cinematografici spagnoli (Fece), Jaime Tarrazòn, e il delegato generale dell’associazione francese del cinema d’essai (Afcae), Renaud Laville. Dopo i saluti iniziali del presidente di Editoriale Duesse, Vito Sinopoli, Stefano Radice di ‘Box Office’, ha introdotto il convegno offrendo una panoramica del mercato italiano, spagnolo e francese nel quadriennio 2010-2013: “In questi ultimi quattro anni il nostro mercato ha avuto il suo picco nel 2010. Successivamente c’è stato un progressivo indebolimento e le presenze sono calate. Il 2012 è stato l’anno più debole mentre nel 2013 abbiamo assistito a una ripresa. Negli ultimi quattro anni il parco cinema è rimasto più o meno costante e abbiamo compiuto un grande lavoro nella digitalizzazione delle sale che ha portato il nostro mercato a colmare quasi per intero il numero di schermi che mancano al completamento di questo passaggio. Al 31 maggio gli schermi digitali sono oltre 3.100 su un totale (dati Cinetel) di 3.248 . Le sale 3D in quattro anni sono aumentati del 42% ma non c’è stata l’evoluzione che si pensava e contiamo uno schermo 3D ogni 3 sale”. La Francia è il mercato più forte dei tre e “vale il doppio in presenze e incassi dell’Italia. Il 2013 è stato difficile per loro e le presenze sono scese per la prima volta dopo diversi anni sotto i 200 milioni. Quest’anno la crescita è del 16%; se si manterrà questo trend, a fine anno si torneranno a superare i 200 milioni di biglietti venduti. I cinema sono il doppio rispetto all’Italia e contano oltre 2mila strutture, mentre gli schermi si avvicinano a 5.600”. Ottimale la situazione degli schermi digitalizzati “che si avvicina a fine 2013 al 100%. È uno dei mercati più virtuosi in assoluto. Lo stesso vale per il 3D. In Francia, infatti, gli schermi che utilizzano tecnologia stereoscopica sono uno ogni due e hanno avuto una crescita del 114% dal 2010 al 2013, contro il 42% di quella italiana”. La Spagna, invece, figura come il mercato più in difficoltà dei tre: “All’inizio degli anni 2000 contava tra 120 e 140 milioni di spettatori, per poi calare anno dopo anno. Nel 2013 il mercato è sceso sotto i 77 milioni di spettatori. Ma il 2014 è partito con i migliori auspici con una notevole crescita grazie al fenomeno di ‘Ocho Apellidos Vascos’ che ha incassato oltre 50 milioni di euro. Tanto che le presenze e gli incassi sono cresciuti sensibilmente, a differenza dell’Italia che è stabile. In Spagna ci sono meno cinema del nostro paese, ma sono presenti più schermi segno di un esercizio votato al modello multisala. Negli ultimi anni c’è stata una crescita del 565% nella digitalizzazione delle sale. Riguardo al 3D, invece, la Spagna è il paese con una minore diffusione della tecnologia stereoscopica rispetto a Francia e Italia. Solo uno schermo su quattro è attrezzato con il digitale”.Paolo Sinopoli
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