Vola alto con le emozioni PiperFilm grazie ai film che ha presentato durante la sua convention nell’ultimo giorno di Ciné. Tanti film che riescono a far ridere e pingere tanto. E, a volte, a far ridere e piangere insieme. Una cosa molto difficile.
Prima di entrare nel vivo del listino, il Ceo Massimiliano Orfei ha speso due parole per introdurre il nuovo logo della società, un logo che racchiude un po’ la filosofia stessa di PiperFim: «leggero ed essenziale, un aereo che è in grado di raggiungere ogni lido. Con soli 20 film Piper è riuscita ad arrivare a 40 milioni di euro al box office: è una media di 2 milioni a film. Ottimino numeri».
Dopo i lunghi ringraziamenti ai presidenti Anica, al team Warner (che supporta Piper nella distribuzione, ndr), a Netflix, agli azionisti di Vuelta, ai “partner in crime” e colleghi Davide Novelli, Luisa Borella e Antonio Bernardini, a “tutti i produttori che hanno lavorato con noi e a quelli che lo faranno”, Orfei ha così fotografato il listino di Piper: «un’offerta semplice, molto selezionata, dove l’architrave è la grande commedia popolare, ma che vuole viaggiare anche per paesaggi diversi, per territori più complicati come le opere prime e seconde. Nel lavoro che facciamo, abbiamo bisogno di tre cose: stabilità, equilibrio e fiducia. Dobbiamo cercare di convincere che il nostro è un lavoro serio. Ma, senza stabilità ed equilibrio è difficile lavorare. Questo lo dobbiamo far capire bene anche al Ministero della Cultura».
La parola è dunque passata al Senior Vice President Distribution Davide Novelli per entrare nel cuore del listino. «Facendo questo lavoro, ho capito che i film che vanno meglio al box office sono quelli che riescono a far ridere tanto tutti, o che riescono a emozionare, tanto, tutti; se poi arriva un film che riesce a fare entrambe le cose è un successo epocale. Dio ride di Giovanni Veronesi è un film che ha fatto emozionare tutti. Abbiamo fatto delle proiezioni in anteprima per diversi esercenti e un migliaio di persone che hanno visto il film al buio, e le reazioni sono state travolgenti. Si sono davvero commossi tutti». Ospite in sala il regista Giovanni Veronesi che ha confessato come questo film sia stato pensato e dedicato a una persona straordinaria, con una comicità unica, ma che purtroppo non ha potuto farne parte: Francesco Nuti, «un uomo che mi ha regalato e insegnato la leggerezza». Protagonisti di Dio ride, Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando, in due interpretazioni che paiono essere immense. Il film sarà in sala a ottobre.
Secondo titolo del listino Piper – di quelli che fanno molto emozionare – presentato è stato Zustissia, di Francesco Piras, sulla tremenda e assurda storia vera di Beniamino Zuncheddu, uomo vittima di un errore giudiziario che ha trascorso 33 anni in carcere ingiustamente. Nel cast, nei panni dell’avvocato che è riuscito a ridargli giustizia, Michele Riondino. E in sala, per parlare del film, oltre a Riondino, anche Mauro Trogu, il vero avvocato della storia, e il vero Beniamino Zuncheddu.
Novelli è poi passato a presentare un blocco di “5 film coraggiosi, dei quali 2 opere prime/seconde, che hanno utilizzato dei linguaggi diversi ma sempre in grado di osare”. I titoli in questione sono: FOA – C’era una volta il futuro di Margherita Ferrari, prodotto da Paolo Sorrentino, sugli eventi del G8 che, sulla falsa riga de La zona di interesse, vengono fatti più sentire che vedere; Ketticè, opera seconda del regista di Diciannove, Giovanni Tortorici, prodotto da Guadagnino, sullo scollamento tra genitori e figli adolescenti nella Palermo di oggi; Super Santos, opera prima di Ciro Visco, tratto dall’opera letteraria “Cuore puro” di Roberto Saviano, per un film ambientato a Napoli che gravita nell’area de La paranza dei bambini; la co-produzione internazionale L’uomo che poteva cambiare il mondo di Anne Paulicevich con Elio Germano nei panni di un professore di Storia dell’arte costretto a fare da guida nei musei e siti archeologici a Mussolini e Hitler: il dramma familiare La casa in fiamme di Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana con un cast corale guidato da Margherita Buy e Fabrizio Bentivoglio.
Il viaggio nel listino si è poi spostato sui “film che fanno ridere tutti” e qui rientra ça va sans dire Salute! di Riccardo Milani con Virginia Raffaele e Antonio Albanese, in sala dal 25 dicembre: una commedia a sfondo sociale sulla convivenza conflittuale tra sanità pubblica e privata, ora sul set.
Per concludere, una grande anticipazione: nel 2027, dopo il grande successo di Io sono la fine del mondo, Angelo Duro tornerà al cinema con un nuovo film.
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