Ciné 2026, con Bim il meglio del Festival di Cannes

L’AD Antonio Medici ha presentato il listino della società che, come sempre, porterà nelle sale italiane il cinema d’autore più acclamato, oltre a esordi importanti e avvincenti film al femminile

La convention di Bim Distribuzione, in programma nel secondo giorno di Ciné, si è aperta lasciando spazio a un montaggio sulla magia del cinema sulle parole del maestro François Truffaut. L’AD Antonio Medici è poi entrato nel vivo della presentazione ringraziando prima Lucky Red e Andrea Occhipinti per la preziosa collaborazione degli ultimi anni.

Per fotografare il listino di Bim Distribution, Medici ha immortalato tre blocchi: i film presentati al Festival di Cannes, i titoli italiani e le storie al femminili.

Nel primo blocco, quello dei film passati dalla Croisette, si trovano film che hanno vinto i premi più importanti del Festival. Nel dettaglio si tratta di: Gentle Monster di Marie Kreutzer (regista de Il corsetto dell’imperatrice) con Léa Seydoux, Catherine Deneuve, Jella Haase, Laurence Rupp; Il minotauro del regista russo Andrey Zvyagintsev, vincitore del Gran premio della giuria; la palma d’oro Fjord di Christina Mungiu. «Sono film bellissimi, uniti dal fil rouge di parlare di famiglie attraversate da eventi traumatici, dunque storie particolari che diventano universali, in grado di far vedere il mondo con un altro sguardo» ha raccontato Medici.

«Il nostro impegno nel cinema italiano è iniziato 10 anni fa quando quando abbiamo portato in sala l’esordio di Valeria Golino Miele. E poi è proseguito con un occhio particolare verso gli esordi» ha detto Medici introducendo il secondo blocco sulle produzioni nazionali che comprende il debutto alla regia di Anna Foglietta con Una storia che vede nel cast con Alba Rohrwacher e Guido Caprino. Foglietta è anche salita sul palco per presentare una clip del film.

L’ultimo blocco è stato infine quello dedicato al cinema al femminile: film dirette da tutte registe donne, tutti con donne protagoniste che raccontano storie di donne. Ovvero: La ragazza con la Leika di Alina Marazzi sulla fotografa di Gerda Taro, morta a soli 26 anni durante la guerra civile spagnola, prima fotografa di guerra nella Storia, tratto dal libro vincitore del premio Strega. Poi Il caso Marie-Claire, presentato al Festival di Cannes, storia di un processo storico nella Francia del 1972 su una ragazza accusata per l’aborto dopo uno stupro. Infine, Prima Facie, con Cynthia Erivo nei panni di un’avvocatessa specializzata nella difesa di uomini accusati di molestie che si troverà in una crisi personale i giorno in cui si trova lei a essere dall’altra parte della storia.

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