Cerri, Schermi di Qualità diventi un vero circuito

Schermi di Qualità dovrebbe diventare un vero e proprio circuito. Ne è convinto il presidente Anec, Lionello Cerri, intervenuto sabato alla conferenza stampa presentazione dei primi risultati di SdQ alla Mostra del Cinema di Venezia. Ha specificato Cerri: “Sono due i punti importanti. Il primo riguarda le risorse; a quelle del Ministero dei Beni Culturali dovrebbero aggiungersi anche quelle di altri Ministeri e degli gli enti locali. Anche i privati andrebbero coinvolti. Però penso anche che Schermi di Qualità debba fare un salto in avanti, ovvero deve diventare un circuito virtuale e organizzato; in questo il digitale potrà facilitare la strada. Su 800 sale iscritte a SdQ, 300 sono digitalizzate. Molte delle sale di SdQ sono monosale, realtà che hanno più difficoltà di altri cinema. Se Schermi di Qualità diventerà un circuito reale, basato su un progetto comune e con nuove modalità di interconnessione grazie al digitale e al satellite, credo che faremo un salto di qualità“. Ha concluso il presidente Anec: “C’è un altro merito da parte di questo progetto che è quello di creare un pubblico ma per questo ci vuole continuità di prodotto per le sale che sono soprattutto collocate nel cuore dei centri cittadini”. Il pubblico è il tema affrontato da Carlo Bernaschi, presidente Anem, nel suo intervento: “A Schermi di Qualità sono iscritti 91 multiplex; secondo me il numero può crescere in modo notevole. I multiplex sono attivi dal 1997; significa che i primi spettatori che li frequentavano sono diventati più adulti; ora hanno tra i 35 e i 40 anni. Il pubblico sta cambiando e questi cinema devono proporre anche film di qualità. Come presidente Anem sto insistendo molto in questa direzione con i nostri associati“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it