Cerri (Anec), il profilo editoriale della sala

«Già trent’anni fa, nella appena nata Federazione cinema d’essai, parlavamo di polivalenza per creare un pubblico, per far diventare la sala un centro d’attrazione nel territorio». Contenuti alternativi e multiprogrammazione, oggi al centro delle riflessioni sul mercato, sono discorsi che partono da lontano per Lionello Cerri, presidente Anec: «Noi esercenti li abbiamo portati avanti nel confronto con gli altri attori della filiera, creando non solo un valore commerciale, ma di linea editoriale e di rapporto col pubblico, per lanciare il cinema e la cultura in genere come luogo di grande frequentazione. Tutti stiamo affrontando la crisi, sappiamo che c’è e per qualcuno è più seria. Ma sono ottimista anche io, come Luigi Lonigro: dobbiamo dare un segnale forte a chi ci segue: la sala cinematografica è un luogo di ritrovo e di appartenenza. La questione dei contenuti complementari va in questa direzione, per intercettare più pubblici in orari diversi. E per questo c’è bisogno di contenuti e di prodotto. Il digitale ci può aiutare, e far crescere il pubblico, educandolo al cinema. Ognuno di noi può scegliere il contenuto cui è più affine, ognuno può veicolare contenuti alternativi forti: non solo nella logica dell’evento, il grande concerto o l’opera; possiamo veicolare anche incontri, lezioni di cinema, documentari, creando anche attraverso questi contenuti un pubblico che oggi difficilmente recuperiamo ma che ci può dare grandi soddisfazioni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
In caso di citazione si prega di citare e linkare boxofficebiz.it