Cecchi Gori: Merrill Lynch dice no al concordato per evitare il fallimento

Sono giorni decisivi, questi, per Vittorio Cecchi Gori e la holding Finmavi. È notizia di ieri, infatti, che il principale creditore di Finmavi, la banca americana Merril Lynch, ha detto no al concordato proposto da Cecchi Gori per evitare il fallimento; l’istanza di Merrill Lynch è stata accolta dal Tribunale di Roma. Il no degli americani avrebbe molto peso in quanto sono i più esposti (191 milioni di euro) tra i creditori dell’ex senatore che, complessivamente, si aspettano 602 milioni di euro. Gli altri creditori hanno tempo fino al 13 giugno per esprimere un parere sul concordato proposto dai legali del produttore italiano e che prevede un rimborso del 10% per le banche, del 12% per i fornitori e del 100% per i privilegiati.

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